PALESTRE NATURALI DI ROCCIA

 

Il settore del Visch

Il settore del Visch si trova nel Vallone della Gleisassa a Grandubbione, per raggiungerlo dall'abitato di Pinasca si seguono le indicazioni per Grandubbione, di fronte alla pista da ballo parte il sentiero che conduce al prato del Visch, le indicazioni sul sentiero le trovate nella descrizione del sentiero dei 7 ponti.

2) Via dei “Jaluc” - 90 metri (4L) - Obbligatorio 5a (max 5c)

(Luigi, Serena, Franco - Autunno 2010)
Dai prati si risale per un pezzo il sentiero del Visch ed al primo tornante si trova la deviazione per l’attacco della via.
Leggermente più difficile il primo tiro (5+) poi, a parte qualche passaggio, gli altri tiri sono sul 4 e 5.
Si può concatenare con la via “La baita di Querino” in quanto dall’ultima sosta si arriva all’attacco dell’altra via attraversando 30 metri in piano a sinistra.
Discesa: dal sentiero del Visch, oppure con doppie sulle soste della via.

3) Via “OrsoGrigioManno” - 90 metri (3L) - Obbligatorio 6a (max 6a)


(Franco, Ermanno, Claudio - Autunno 2010) Dall’attacco della Via dei “Jaluc” proseguire per alcuni metri alla base della parete seguendo la traccia di sentiero fino a trovare l’attacco della via.
Via di difficoltà continua con tre tiri molto estetici. Discesa: dal sentiero del Visch, oppure con doppie sulle soste della via.

4) Via del Coccodrillo - 130 metri (6L) - Obbligatorio 6a+ (max 6c)


Parte dai prati del Visch leggermente a sinistra dello sperone. Il primo tiro si può utilizzare come monotiro. Via molto varia a tratti strapiombante con passi di 6b.
Discesa: utilizzare il sentiero del Visch per ritornare alla base della parete.

7) Via “Over 50” - 110 metri (5L) - Obbligatorio 6a (max 6b)


Dai prati del Visch si risale a destra sul sentiero della “Glèiza di Barbèt” per poi deviare a sinistra e raggiungere la base dello spigolo dove inizia la via. Impegnativi i primi due tiri di 6a con passo di 6b, poi più facile. L’ultimo tiro con tratti sullo strapiombo è il più facile nonostante sia molto aereo.
Discesa: utilizzare il sentiero del Visch per ritornare alla base della parete.

9) Via “La Baita di Querino” - 80 metri (3L) - Obbligatorio 4b (max 5)

Si risale il sentiero del Visch fino a trovare l’indicazione per l’attacco. La via segue l’evidente diedro che porta alla cengia superiore. Si può fare come continuazione della Via dei “Jaluc”.
Discesa: utilizzare il sentiero del Visch di discesa (nota bene: le doppie non sono possibili dall’ultima sosta).

1 - 5 - 6 - 10) Monotiri


A destra della via del Coccodrillo sono stati chiodati due monotiri: Via “Bagnur Meccanico” - 20 metri – 5c e Via “La 347” - 20 metri – 6a.
Per i più piccoli, a sinistra della via del “Jaluc” è presente la Via dei Puffi – 20 metri – 4.

 

tratto da sito CAi Pinasca

http://www.caipinasca.it/index.php/sezione/palestre-di-roccia