PARCHI NATURALISTICI

 

 

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Parco naturale della Val Troncea

 

Il Parco naturale della Val Troncea, che occupa gran parte del territorio del Comune di Pragelato, si trova a monte di questo: nella Val Troncea. Questa valle, caratterizzata dal profilo a U tipico delle valli di origine glaciale (dove non modificata dal corso del torrente), comprende un territorio molto particolare contraddistinto dal suo duplice aspetto: il rassicurante e dolce paesaggio alpestre del versante destro, ammantato da fitti boschi di larice e pino uncinato e da estesi pascoli d’alta quota, fa da contrasto con l’aspro versante sinistro dominato da imponenti pareti rocciose che precipitano per centinaia di metri sul greto del torrente Chisone.
L’Area protetta è situata tra i 1670 ed i 3280 metri s.l.m. e ospita una fauna di grandi dimensioni molto varia: cervi caprioli e camosci sono una presenza abituale. Tra il 1987 ed il 1988 è stato reintrodotto lo stambecco mentre il lupo, estinto in valle dal 1840, vi è ritornato spontaneamente nel 2000. Tra gli animali di piccola taglia i carnivori sono rappresentati da volpi, ermellini, donnole, faine, martore e tassi le cui prede sono rappresentate dalla lepre sia comune che variabile, dal topo quercino e dallo scoiattolo ed altri piccoli roditori. La marmotta colonizza l’intero Parco prediligendo i pascoli e le praterie alpine. Anche l’avifauna è molto ricca con oltre 60 specie di volatili tra cui il gipeto ed una coppia di aquile che ha scelto la valle come terreno di caccia oltre alle specie di volatili tipiche dell’area alpina come il gallo forcello, la coturnice e la pernice bianca. L’Ente di gestione dell’area protetta, in accordo con l’Associazione Pescatori di Valle e la Provincia di Torino, gestisce un progetto sulla reintroduzione della trota fario autoctona.
Nei boschi della Val Troncea, oltre al larice cresce il pino uncinato che forma poco sopra la borgata Seytes un raro bosco puro. Si trova poi il pino silvestre nonché radi boschetti di pioppo tremolo e betulle isolate che trovano spazio. Nel fondovalle, molto numerose sono anche le specie floreali che hanno ben meritato alla valle l’appellativo di “Valle dei Fiori”; in quota, al di sopra delle foreste alpine, sui terreni di recente formazione, si rinvengono stelle alpine e astri mentre sui suoli più ricchi di materia organica si trovano la viola calcarata ed il geo montano, mentre nei piccoli avvallamenti in quota dove la neve permane a lungo, distese di salici nani aprono la via ai popolamenti di soldanella alpina ed arabetta cerulea; oltre ai 2500 metri si rinvengono tra le altre specie la viola cenisia e la linaria alpina.

 

Carta d'identità

  • Superficie a terra (ha): 3.280,00
  • Regioni: Piemonte
  • Province: Torino
  • Comuni: Pragelato
  • Istituzione: Legge Regionale n. 45 del 16/05/1980
  • Elenco Ufficiale AP: EUAP0217
  • Ente Gestore: Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie
  • C.F. 94506780017

Scarica il pieghevole Depliant del Parco (2,8 Mb).

La sede e centro visita del Parco naturale della Val Troncea è a Pragelato (TO) in Via della Pineta, frazione La Ruà - Tel. 0122/78849.

 

 

Parco naturale Orsiera Rocciavrè


 

Il Parco naturale Orsiera-Rocciavrè si estende per circa 11.000 ettari e abbraccia ben tre vallate: oltre alla Val Chisone, la Val Sangone e la Val Susa, ad una quota compresa tra i 1000 ed i 2886 metri sul livello del mare (monte Orsiera).
L'area protetta presenta delle caratteristiche morfologiche e vegetazionali alquanto diversificate, a seconda dell'esposizione: il versante della Val Chisone, esposto principalmente a sud, è caratterizzato soprattutto da ripide praterie alpine e da boschi di conifere (larici e pini silvestri); sul versante valsusino dell’area protetta è presente una notevole varietà di ambienti: boschi di latifoglie (faggi, frassini, aceri, betulle, maggiociondoli) e di conifere (larici, abeti bianchi), alternati a praterie; discorso a parte merita la Val Sangone, che è caratterizzata da un ambiente molto aspro: pietraie, valloni scoscesi e laghetti alpini che contribuiscono ad un suo fascino di particolare bellezza selvaggia.
Nel Parco sono presenti in gran numero e rappresentati praticamente tutti i grossi mammiferi tipici dell'ambiente alpino. Primo fra tutti il camoscio, che può essere osservato in branchi anche numerosi mentre pascola non molto lontano dalla strada del Colle delle Finestre. Altri ungulati presenti in gran numero nel Parco sono i cervi ed i caprioli, facilmente avvistabili in tutto il territorio montano delle Valli di Susa e Chisone, il muflone, animale non autoctono, introdotto per motivi venatori negli anni 60 nella vicina riserva faunistica dell'Albergian, il cinghiale e lo stambecco (quest’ultimo reintrodotto nel Parco soltanto nella primavera del 1995).
Naturalmente nel Parco vivono numerose altre specie animali la cui sopravvivenza è favorita dall'ambiente protetto. Sono presenti sia la lepre comune che la lepre variabile, oltre a volpe, ermellino, donnola, martora, faina, tasso e da qualche anno il lupo. Si avvistano facilmente lo scoiattolo e la marmotta.
Gli appassionati di avifauna non saranno certamente delusi da una visita al Parco Orsiera-Rocciavrè. Sono infatti state censite, tra stanziali e migratrici, oltre 100 specie di uccelli tra cui quelle tipiche e più appariscenti dell'orizzonte alpino, come il fagiano di monte, la pernice bianca, la coturnice. Tra i rapaci occorre ricordare la presenza dell'aquila, dell'astore, dello sparviere e della poiana. Interessante la presenza di alcuni rapaci notturni divenuti abbastanza rari, come il gufo reale e la civetta capogrosso, quest'ultima strettamente legata al ritorno del picchio nero, perché nidifica nelle sue cavità abbandonate.
Ma il Parco naturale Orsiera-Rocciavrè non è ricco solamente di attrattive paesaggistiche e naturalistiche, qui si trovano anche numerose testimonianze della presenza umana che risalgono fino al neolitico. Di particolare interesse il sito detto di Balm'Chanto, situato in Val Chisone. Scavi condotti in questo riparo sotto roccia hanno portato al rinvenimento di reperti risalenti alla media età del bronzo, in particolare ossa di cervo e di stambecco. In tutto il territorio del Parco sono diffusi massi e pietre recanti incisioni di varia morfologia comprese coppelle collegate da una fitta rete di canaletti. Due siti di forte interesse storico e culturale che ricadono nell’area protetta sono il Forte di Fenestrelle del XVIII secolo e la Certosa di Montebenedetto (nel Comune di Villar Focchiardo, Valle di Susa) del XIII secolo che meritano una visita dedicata ed attenta. Questo territorio è rimasto in gran parte ai margini dello sviluppo turistico di massa ed oggi rappresenta un angolo di natura pressoché intatta, dove la presenza umana è limitata alle attività agro-silvo-pastorali.

 

Carta d'identità

  • Superficie a terra (ha): 10.947,00
  • Regioni: Piemonte
  • Province: Torino
  • Comuni: Bussoleno, Chianocco, Coazze, Fenestrelle, Mattie, Meana di Susa, Roure, San Giorio di Susa, Susa, Usseaux, Villar Focchiardo
  • Istituzione: Legge Regionale n.66 del 30/05/1980
  • Elenco Ufficiale AP: EUAP0223
  • SIC/ZPS: IT1110006 Orsiera Rocciavre'
  • Ente Gestore: Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie
  • C.F. 94506780017

Scarica il pieghevole Depliant del Parco (2,6 Mb)

Le sedi del Parco naturale Orsiera-Rocciavrè sono a Bussoleno in Via Massimo d'Azeglio 16, Tel. 0122.47064 e a Fenestrelle, frazione Mentoulles in Via Nazionale 2, Tel. 0121.83757.

 

 

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