•  Comune di Pinasca 2018 vista   


Ordinanza n. 30/2018

ORDINANZA N. 30/2018

Cliccando sul link seguente é possibile visionare l'ordinanza n. 30 del 22.11.2018, con la quale si dispone la chiusura al traffico veicolare e pedonale, della strada comunale per la Borgata Albarea, dalla Borgata Marotera, a partire da martedì 27 novembre 2018, sino ad ultimazione dei lavori.

ORDINANZA

Avviso chiusura Via Pola e Via Monte Albergian

AVVISO

Si comunica che, a partire da giovedì 15 novembre 2018, Via Pola e Via Monte Albergian, saranno interessate da lavori di asfaltatura e pertanto rimarranno chiuse fino al termine degli stessi.

SPORTELLO IMU ANNO 2018

 

Si comunica che a partire dal 16/11/2018 al 17/12/2018 l'ufficio tributi sarà aperto anche per attività di supporto nel calcolo dell'Imu 2018.

Orario di apertura: lunedì e venerdì dalle 11,00 alle 12,30 - mercoledì dalle 14,00 alle 16,00

Si comunica inoltre che lunedì 3 dicembre l'ufficio tributi sarà chiuso

Avviso chiusura strade per asfaltatura

AVVISO CHIUSURA STRADE

Si comunica che, a partire da mercoledì 7 novembre 2018, Via Podio, Via San Bernardino e Via Monte Rosa, saranno interessate da lavori di asfaltatura per conto della Società Telecom Italia e, pertanto, rimarranno chiuse fino al termine degli stessi.

Avviso chiusura strade - asfaltature

 

AVVISO CHIUSURA STRADE

Si comunica che, a partire da mercoledì 7 novembre 2018, Via Podio, Via San Bernardino e Via Monte Rosa, saranno interessate da lavori di asfaltatura per conto della Società Telecom Italia e, pertanto, rimarranno chiuse fino al termine degli stessi.

 

apertura del Centro Operativo Comunale

C.O.C.

Roberto Rostagno -SINDACO

cell. 3392183733

Raul Richiardone - Ass. Protezione Civile

cell. 3405953914

Clot Diego - Squadra locale AIB Protezione Civile cell. 3472203433

Avviso chiusura strada B.ta Meitre - B.ta Marotera

AVVISO CHIUSURA STRADA

Si comunica che, lungo la strada che da B.ta Meitre porta a B.ta Marotera, a causa delle condizioni meteo di queste ore, vi sono alberi che intralciano la viabilità. Per tale motivo, il suddetto tratto di strada rimarrà chiuso fino alla rimozione degli stessi.

Ordinanza n. 25/2018

Ordinanza n. 25/2018 - Chiusura strade

Si avvisa che, al fine di permettere l'esecuzione di lavori di ripristino del manto stradale, si rende necessaria la chiusura temporanea di alcune strade e piazze comunali.

E' possibile visionare l'Ordinanza del Responsabile del Servizio, cliccando sul link seguente: Ordinanza n. 25/2018.

DANNI AI PRIVATI CITTADINI - ALLUVIONE 2016

Danni ai privati cittadini a seguito dell'alluvione di novembre 2016

Si apre la Fase 2 di presentazione delle domande da parte dei cittadini che hanno subito danni a seguito dell'evento alluvionale del Novembre 2016, secondo i criteri e le modalità stabilite dal Dipartimento di Protezione Civile (Allegato 1 OCDPC 380/2016).

Allegato 1 OCDPC 380/2016 (355.57 KB)

Chi può presentare domanda?

Le domande per la concessione di contributi ai soggetti privati, possono essere presentate solo dai cittadini (o Amministratori in caso di condomini) che hanno già trasmesso a suo tempo la "Scheda B –ricognizione fabbisogni".

Per i danni all'abitazione, la domanda di contributo è presentata dal relativo proprietario. Nel caso di abitazione in comproprietà, i comproprietari devono conferire ad uno di loro apposita delega a presentare la domanda,utilizzando l'apposito modulo .

Qualora, per l'abitazione, la scheda B sia stata presentata e sottoscritta dal titolare di un diritto reale o personale di godimento (usufrutto, locazione, comodato, etc.), quest'ultimo può presentare la domanda di contributo solo nel caso in cui, in accordo con il proprietario, si sia accollato la spesa per il ripristino e questa sia stata integralmente sostenuta alla data di presentazione della domanda; in tal caso, nel modulo della domanda deve essere resa dal proprietario dell'abitazione la dichiarazione di rinuncia al contributo.

Per i beni mobili distrutti o danneggiati
, ubicati nell'unità immobiliare, distrutta o allagata, destinata alla data dell'evento calamitoso ad abitazione principale del proprietario o di un terzo la domanda è presentata dal proprietario dei medesimi beni mobili; nella domanda presentata dall'usufruttuario/locatario/comodatario, il proprietario dell'abitazione deve dichiarare che i beni mobili ivi  ubicati  non sono di sua proprietà.


Per le parti comuni danneggiate di un edificio residenziale la domanda è presentata dall'amministratore condominiale o,in sua assenza,da un condomino su delega degli altri condomini conferita utilizzando l'apposito modulo. La domanda presentata dall'amministratore condominiale, a pena di decadenza, deve essere integrata entro i successivi 30 giorni dalla relativa presentazione con il verbale dell'assemblea condominiale che ha deliberato l'esecuzione dei  avori.

Quando si deve presentare la domanda?

Si possono presentare le domande nelle modalità indicate di seguito.

La scadenza è fissata al 23/10/2018.

Come si deve presentare la domanda?

Le domande dovranno essere presentate utilizzando il Modulo DC/P (con apposizione di marca da bollo da 16 € da acquistare in anticipo) e la Dichiarazione sostitutiva di Atto Notorio.

Alla domanda di contributo per i danni all'abitazione e alle parti comuni di un edificio residenziale deve essere allegata la perizia asseverata, da redigersi secondo lo schema di seguito allegato. Il costo della perizia resta a carico del richiedente il  contributo.
Se alla data della sua presentazione siano stati  eseguiti i  lavori e sia stata sostenuta la relativa spesa, alla domanda di contributo deve essere allegata la rendicontazione delle spese sostenute, secondo lo schema allegato.


La domanda può essere consegnata:


- a mano presso l'Ufficio Protocollo (Via Nazionale n. 19) dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 12.30 e il mercoledì dalle 13.30 alle 17.00;

- spedita a mezzo posta con raccomandata a/r.

- inviata con posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nel  caso di spedizione tramite PEC  fa fede la data di invio  dell'e-mail certificata,  mentre nel caso di invio  tramite raccomandata a/r  fa fede la data risultante dal  timbro dell'ufficio  postale accettante.

Qualora la domanda non sia sottoscritta dal richiedente il contributo davanti al pubblico ufficiale comunale autorizzato a riceverla ma venga consegnata da terzi o  spedita a mezzo posta , alla domanda deve essere allegata la fotocopia di un documento di identità del richiedente il contributo in corso di validità.
Nel caso di inoltro tramite PEC è possibile firmare la domanda con i  correnti sistemi  certificati di firma digitale od in alternativa allegando la copia informatica in formato.pdf o .jpg di un documento di identità in corso di validità del richiedente il contributo.


Modulistica da scaricare:

Modulo DC/P (24.5 KB)

Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio (473.46 KB)

Schema di Perizia Asseverata dei danni subiti dall'Immobile (472.81 KB)

Delega dei comproprietari dell'abitazione ad un comproprietario (130.67 KB)

Delega dei Condomini ad un condomino per le parti comuni (209.86 KB)

Rendicontazione delle spese sostenute per i beni immobili (339.57 KB)

Quali danni sono ammessi a contributo?

I contributi sono concessi limitatamente ai  danni subiti e attestati in perizia a:
-strutture portanti ;
-impianti: elettrico, citofonico,di diffusione del segnale televisivo,per allarme,rete dati  lan,  termico, di  climatizzazione, idrico/fognario,  ascensore, montascale;
-finiture interne ed esterne : intonacatura e imbiancatura interne ed esterne, pavimentazione interna, intonaci, rivestimenti parietali diversi, controsoffittature, tramezzature e divisori in  generale;
-serramenti  interni ed  esterni.

Possono essere dichiarati danni a beni mobili, anche senza indicazione in perizia, limitatamente a quelli presenti nei vani catastali principali (cucina, sala e camere da letto).

Tali contributi sono riconoscibili anche per il ripristino delle parti comuni danneggiate di un edificio residenziale e per eventuali adeguamenti obbligatori per leggeda evidenziare specificamente nel computo  estimativo  della perizia.

Sono esclusi i  danni:
- agli immobili,di proprietà di una persona fisica o di un'impresa,destinati alla data dell'evento calamitoso all'esercizio di un'attività economica e produttiva ovvero destinatia tale data all'uso abitativo se la proprietà di tali immobili faccia comunque capo ad un'impresa; rientrano  nell'ambito  applicativo  del  presente procedimento,  invece, i  danni alle parti  comuni di un edificio residenziale ancorché questo fosse costituito alla data dell'evento calamitoso, oltre che da unità abitative, da unità immobiliari destinate all'esercizio di un'attività economica e produttiva;
-alle pertinenze ,ancorché distrutte o dichiarate inagibili, nel caso in cui le stesse si configurino come distinte unità strutturali rispetto all'unità strutturale in cui è ubicata l'abitazione.
- ad  aree e fondi  esterni  al fabbricato;
- ai fabbricati,o a loro porzioni, realizzati in violazione delle disposizioni urbanistiche ed edilizie, ovvero in assenza di titoli abilitativi o in difformità agli stessi, salvo che, alla data dell'evento calamitoso,in base alle norme di legge siano stati conseguiti in sanatoria i relativi titoli  abilitativi;
- ai fabbricati che, alla data dell'evento calamitoso,non risultino iscritti al catasto fabbricatio per i quali non sia stata presentata, entro tale data, apposita domanda di iscrizione a detto catasto;
- ai fabbricati che, alla data dell'evento calamitoso, risultavano collabenti o in corso di costruzione;
-ai  beni mobili  registrati .

I termini per l'esecuzione degli  interventi decorrono dal 13/09/2018 e hanno durata massima pari a:
a) 18  mesi  per gli  interventi di  ripristino  dei  beni  immobili  danneggiati;
b) 30 mesi per gli interventi di demolizione, ricostruzione o delocalizzazione dell'abitazione distrutta o  sgomberata.
I termini possono essere prorogati,su istanza motivata degli interessati, con apposita determinazione del responsabile del procedimento  del Comune interessato, da trasmettere alla Regione.

Quanto viene riconosciuto?

I contributi sono riconosciuti per i danni:
a) all'unità immobiliare destinata, alla data dell'evento calamitoso, ad abitazione principale del proprietario ,  fino a concorrenza delle risorse destinate alla Regione Piemonte e comunque non oltre  l'80% del minor valore tra quello indicato in scheda B) e quello  risultante dalla perizia asseverata, e comunque nel limite massimo di 150.000,00  euro;
b) all'unità immobiliare destinata, alla data dell'evento calamitoso, ad abitazione diversa da quella principale del  proprietario , fino a concorrenza delle risorse destinate alla Regione Piemonte e comunque non oltre il 50% del minor valore traquello indicato in scheda B) e quello risultante dalla perizia asseverata, e comunque nel limite massimo di 150.000,00 euro;
c) alle parti comuni di un edificio residenziale, fino a concorrenza delle risorse destinate alla Regione Piemonte, fino all'80% del minor valore tra quello indicato in scheda B) e quello  risultante dalla perizia asseverata se nell'edificio risulta, alla data dell'evento calamitoso, almeno un'abitazione principale di un proprietario, ovvero,in caso contrario, fino al 50% del citato minor valore, e comunque nel limite massimo di 150.000,00  euro;

Si intende

  1. a) per abitazione principale del proprietario quella in cui, alla data dell'evento calamitoso, era stabilita la sua residenza anagrafica ai  sensi  dell'art. 43  del  Codice Civile;
    b) per abitazione diversa da quella principale del  proprietario:
    1) quella in cui, alla data dell'evento calamitoso, era stabilita la residenza anagrafica di un terzo a titolo di diritto  reale o  personale di godimento  (usufrutto,  locazione,  comodato, etc.)
    b.2) quella in cui alla data dell'evento calamitoso non era stabilita la residenza anagrafica né del  proprietario né di un  terzo.

    Per le prestazioni tecniche (progettazione,direzione lavori,etc.) la relativa spesa, comprensiva degli oneri riflessi (cassa previdenziale e IVA) è ammissibile a contributo nel limite del 10% dell'importo al netto dell'aliquota I.V.A.di legge dei lavori di ripristino dei danni  agli immobili;

    Limitatamente all'unità immobiliare distrutta o allagata destinata, alla data dell'evento calamitoso, ad abitazione principale del proprietario o di un terzo è concesso un contributo a titolo di ristoro delle spese relative al ripristino o alla sostituzione dei beni mobili distrutti o danneggiati ivi ubicati a favore del relativo proprietario determinato nella misura massima di 300,00 euro per ciascun vano catastale distrutto o allagato e comunque nel limite massimo di1.500,00 euro. Tale contributo è riconosciuto solo per i vani catastali principali quali: cucina, camera,  sala.

    Nel caso in cui alla data di presentazione della domanda tutti i danni subiti e ammissibili a contributo siano stati ripristinati e siano comprovati da documentazione valida ai fini fiscali per un importo inferiore al predetto minor valore,si considera l'importo della spesa sostenuta e documentata. Ove alla predetta data, i lavori di ripristino di tutti i danni ammissibili a contributo siano stati eseguiti parzialmente, si considera altresì la ulteriore ed eventuale spesa stimata in perizia, per quelli non ancora effettuati. Ad ogni modo, nei casi in cui i lavori siano da realizzarsi in tutto o in parte il contributo sarà rideterminato dal Comune all'atto della verifica finale della spesa complessivamente sostenuta, ove questa risultasse di importo inferiore al predetto minor valore.

Dove si possono trovare ulteriori informazioni?

Ufficio Tecnico
Via Nazionale n. 19 dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 12.30

Telefono:0121/800712
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In caso di quesiti articolati si consiglia di scrivere un'email.

 Quali sono le domande più frequenti?

Sul sito della Protezione Civile le risposte agli interrogativi più frequenti.

FAQ:  http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/contributi_per_i_cittadin.wp

Come e quando verranno erogate le somme

Entro il 31/12/2018 verrà approvato dal Consiglio dei Ministri l'elenco dei beneficiari ed il relativo importo spettante.

Ad oggi non ci sono informazioni certe rispetto ai tempi di erogazione di tali importi.

Il contributo verrà erogato tramite accredito su un conto bancario speciale (a costo zero per il cittadino).
Le informazioni di dettaglio verranno fornite a seguito della pubblicazione dell'elenco delle istanze ammesse.

Raccolta differenziata

Andamento Percentuale RD totali in rapportato al Bacino del Comune di Pinasca

PesatePerEcopuntoGiugno Luglio2018

Avviso chiusura strada per lavori di asfaltatura

AVVISO

Si comunica che lunedì 24 settembre 2018, Via Monte Rosa e Strada per la Borgata Sollieri dalla curva della Borgata Anselm, saranno interessate da lavori di asfaltatura e pertanto rimarranno chiuse fino al termine degli stessi.

Piano triennale opere pubbliche

E' qui di seguito possibile scaricare i Programmi Triennali delle opere Pubbliche approvati da questa Pubblica Amministrazione.

Programma triennale dei Lavori Pubblici 2019 -2021 - Scheda A
Programma triennale dei Lavori Pubblici 2019 -2021 - Scheda B
Programma triennale dei Lavori Pubblici 2019 -2021 - Scheda C
Programma triennale dei Lavori Pubblici 2019 -2021 - Scheda D
Programma triennale dei Lavori Pubblici 2019 -2021 - Scheda E
Programma triennale dei Lavori Pubblici 2019 -2021 - Scheda F

Avviso pubblico dell'adozione dello schema del programma triennale delle opere pubbliche 2019/2021, programma biennale degli acquisti di forniture e servizi 2019/2020 ed elenco annuale 2019 dei lavori pubblici

SI AVVISA CHE ai sensi del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 24 ottobre 2014, dell’art. 21 del D. Lgs. 18 aprile 2016 n. 50 e s. m. e i. e del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 16 gennaio 2018, n. 14, è stato adottato con la deliberazione della Giunta Comunale n. 77, del 31.07.2018, lo schema del programma triennale delle opere pubbliche 2019-2021 e l'elenco annuale 2019 dei lavori pubblici.

Lo schema, pubblicato all’albo pretorio del Comune, è a disposizione presso l’Ufficio Tecnico, in orario d’ufficio, ed è consultabile sul sito del Comune di Pinasca nella sezione “Amministrazione Trasparente-Opere Pubbliche”.

 

SI AVVISA CHE ai sensi del D. Lgs. n. 33/2013 e, più in dettaglio, dell’Allegato 1) della delibera Anac del 13 ottobre 2016, n. 1310, nonché del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 16 gennaio 2018, n. 14, ad oggetto “Regolamento recante procedure e schemi-tipo per la redazione e la pubblicazione del programma triennale dei lavori pubblici, del programma biennale per l'acquisizione di forniture e servizi e dei relativi elenchi annuali e aggiornamenti annuali” è stato adottato con la deliberazione della Giunta Comunale n. 77, del 31.07.2018 il programma per l'acquisizione di forniture e servizi per il biennio 2019–2020.

Il programma biennale degli acquisti di beni e servizi per il biennio 2019-2020, pubblicato all’albo pretorio del Comune è anche consultabile sul sito del Comune di Pinasca nella sezione “Amministrazione Trasparente-Disposizioni generali-Atti generali-Documenti di programmazione strategico-gestionale”.

Il progetto “A Better Europe”

 

Il progetto “A Better Europe”, all’interno del Programma “Europe for Citizens - Strand2: Democratic engagement and civic participation - Europa per i Cittadini – Action 2.2: Network of Towns” ,  curato dal team di Focus Europe, vede il comune di Wiernsheim , gemellato con Pinasca, in qualità di capofila.

Il progetto è incentrato sui temi dell’euroscetticismo, della crisi economica finanziaria e dell’immigrazione con la partecipazione di numerose municipalità e organizzazioni provenienti da 8 diversi Paesi (Albania, Estonia, Grecia, Germania, Italia, Malta, Polonia e Svezia).

A questo progetto partecipano i Comuni di Pinasca, Perosa Argentina e Pomaretto con il gruppo giovanile CREA attraverso l’Unione dei Comuni delle Valli Chisone e Germanasca.

Il primo evento si è tenuto a Cagliari dall'11 al 13  Marzo 2018.

ARCHITETTO ROSTAGNO ROBERTO SINDACO PINASCA 8 

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Il secondo incontro si è tenuto a Wiernsheim dal 11 al 13  giugno, dove hanno partecipato il sindaco di Pinasca Roberto Rostagno, il Sindaco di Perosa Argentina Andrea Garavello e il rappresentante dell’associazione CREA Emanuel  Garavello, giovane avvocato esperto di politica internazionale e diritti umani.

L’evento si è focalizzato sul ruolo di Internet e dei Social Media nell’influenzare il pensiero e le percezioni dei cittadini, in particolare modo riguardo l’Unione Europea in questo periodo di crisi. Sono state analizzate la diffusione, nei vari stati europei rappresentati, dei Social Network, e il loro utilizzo  per  comunicazioni delle notizie e delle informazioni politiche in particolar modo riguardanti l’Unione Europea. Il sindaco di Wiernsheim Karlheinz Oehler ha aperto il dibattito, seguito da un gruppo di giovani studenti tedeschi che hanno illustrato la loro ricerca sul tema. Si sono susseguiti poi gli interventi dei rappresentanti dei vari paesi: la giornalista polacca Karolina Zbytniewska, la estone Jaana Reinek academic assistant al “Baltic Defence College” e rappresentante del “Peipsi Center for Trasbourdary Cooperation”, Gemma Terzi italiana da anni operante per il centro svedese “!Fall“ di Orkelljunga,  e Roberto Rostagno sindaco di Pinasca. Inoltre sono stati presentati degli approfondimenti di Emanuel Garavello e Paola Di Lazzaro, esperta e consulente del Ministero delle Pari Opportunità a Roma, e l’intervento dei rappresentanti del gruppo europeista internazionale “WhyEurope”.

Il prossimo evento è previsto per ottobre in Estonia.

 

The 2nd event of the project “ A Better Europe” has been held in Wiernsheim, Germany, from 11th to 13th June 2018.  

After the 1st event, focused on the European solidarity, the 2nd one has had as subject the role of the social media in the European crisis, and has seen the participation of delegations coming from the different involved countries.  The event was split in two different sessions; the 1st session in the morning, has seen the participation of the young students from the school of Wiernsheim who illustrated their vision of the social media and how them influence their perceptions of Europe, politics and society. The young students had the opportunity to debate with the different delegations about the use and role of Social Medias in the different European countries.

The session of the afternoon, open to the citizens of Wiernsheim, has been developed around the political communication on the EU, and how has been changed by the social medias. The partners had the opportunity to debate and present their vision; has been organized a specific round table on the Social Media and EU who stimulated, also thanks to the intervention of Mrs Paola di Lazzaro, an expert in the political communication, a strong confrontation between the participants. The active participation of the Association “Why Europe” has excited a lot of interest; "Why Europe", through two young representatives, showed their political of communication toward the young Europeans and in favor of the EU integration. 

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The event closed with a discussion about the 3rd event, which will be held in September in Tartu, Estonia.

 

 

 

Ricettività Sacucin

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Ristorante Pizzeria Sacucin vi aspetta con i suoi piatti tipici di montagna e classici italiani come la pizza, tutto ciò seduti comodamente al caldo o d'asporto. Ampio e comodo parcheggio. Giorno di chiusura martedì. Gradita la prenotazione al num 0121809307.

Ricettività Bella Baita

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bella baita pinasca 2

 

Bella Baita B&B 

Bella Baita B&B is our small “off the beaten path” mountain inn situated 50km west of Torino also known as Turin in the Italian Alps of Piedmont. Choose our comfortable accommodation as your affordable home base, whilst discovering our exceptional panoramic mountain views, food and wine that Val Chisone has on offer, all in a convivial atmosphere.

     

    Bella Baita Bed and Breakfast 
    Italian Alps Retreat 
    Borgata SerreMarchetto 1 
    10060 Pinasca (TO) Italia

    Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
    Tel (Fabrizio): + (39) 347 984 2945 
    Tel (Marla): + (39) 339 750 3940 
    Skype: marla878

    Bella Baita GPS Coordinates
    N° 44.96050 E° 007.24000

    Website: www.bellabaita.com 
    Blog: www.BellaBaitaView.blogspot.com
    T.E.M.Assc : www.temgruppo.org
    (Sustainable Mountain Tourism)

 

Ricettività Bar Palasport

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Ricettività Michi Caffe

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Piccolo bar nel centro del paese in stile rustico . Utilizziamo caffè biologico e per panini prodotti freschi di ottima qualità. Aperto dal lunedì al sabato dalle 6:30 alle 20:00. Venite a trovarci...

Ricettività La Cucina della Beppa

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La Cucina della Beppa, nella cornice dello splendido vallone del Grandubbione, propone piatti creati con prodotti del territorio: salumi, carni, selvaggina e formaggi della nostra valle, pasta fresca prodotta da noi e un’attenzione particolare ai nostri ospiti vegetariani e con intolleranze alimentari.

Il locale offre al suo interno un’atmosfera calda e accogliente e un ampio spazio riservato ai bambini.

Ci troviamo in un crocevia di sentieri di trekking adatti a famiglie e ai più esperti (dal 7 Ponti alla via che porta al Becco dell’Aquila); Vie di arrampicata al Visch e alle pareti del Grandubbione; Siamo area di sosta e ristoro per i ciclisti e iron bike

.

I nostri menù ben si adattano a cerimonie ed eventi. L’ampio dehor permette anche musica dal vivo.

La Cucina della Beppa, Borgata Rocceria 1, Grandubbione

Telefono 366 4188576        pagina facebook La cucina della Beppa

 

Reddito di inclusione

RE.I. - REDDITO DI INCLUSIONE

Il Reddito di Inclusione RE.I., é una misura nazionale di contrasto alla povertà, che prevede l'erogazione di un beneficio economico mensile, alle famiglie ed ai singoli, in condizioni economiche disagiate e l'attivazione di un progetto personalizzato.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha precisato che, a decorrere dal 1° giugno 2018, vengono abrogati tutti i requisiti famigliari per l'accesso al RE.I. (di cui all'art. 3, comma 2, del D.Lgs. n. 147/2017), mentre permangono i soli requisiti di residenza ed economici.

I cittadini interessati, dovranno rivolgersi ai Servizi Sociali dell'Unione Montana delle Valli Chisone e Germanasca, in Via Roma n. 22, a Perosa Argentina, il mercoledì dalle ore 10.00 alle ore 12.00. (TEL: 0121/525322)

Per maggiori informazioni cliccare sul link seguente: LOCANDINA

 

 

Avviso - BONUS IDRICO

BONUS IDRICO

 

A partire dal 1 luglio 2018, i cittadini in condizione di disagio economico ed in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, potranno richiedere oltre al bonus elettrico e gas, anche il bonus per la fornitura idrica, che consiste in uno sconto sulla tariffa relativa al servizio di acquedotto per le utenze domestiche.

E’ possibile visionare l’informativa ufficiale dell’Autorità di Regolazione per energia ed Ambienti, cliccando sul link seguente:

Informativa Ufficiale

 

C'era una volta il Natale...2018

sito della manifestazione

Pinasca Fiorita

Pinasca Fiorita 2016

Pinasca Fiorita 2017

Pinasca Fiorita 2018

Carta della Famiglia

Carta-della-Famiglia-360x240.png

Con Decreto Interministeriale del 20 settembre 2017 è stata istituita la Carta della Famiglia, una delle più importanti novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016.

La Carta consente l'accesso a sconti sull'acquisto di beni o servizi, ovvero a riduzioni tariffarie concesse dai soggetti pubblici o privati che intendano contribuire all'iniziativa.

CHI PUO’ RICHIEDERLA

I destinatari sono i nuclei familiari costituiti da cittadini italiani o da cittadini stranieri regolarmente residenti nel territorio italiano, con almeno tre figli minori a carico e con ISEE in corso di validità che non superi i 30mila euro.

La tessera è emessa dai singoli Comuni, che attestano lo stato della famiglia al momento del rilascio, ha una durata biennale (dalla data di emissione) e non è cedibile.

E’ possibile farne richiesta presso l’Ufficio Politiche Sociali del Comune di Pinasca dal lunedì al venerdì dalle ore 11.00 alle ore 12.30.

Cliccando sul link seguente si può accedere al sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per visionare l’iniziativa: http://www.lavoro.gov.it/strumenti-e-servizi/Carta-della-Famiglia/Pagine/default.aspx

Leggi la brochure

Scarica la locandina

I SOGGETTI CHE ADERISCONO AL PROGRAMMA

I soggetti pubblici o privati, di rilevanza nazionale, regionale o locale, che aderiscono all'iniziativa, mediante la stipula di Protocolli d'Intesa o di convenzioni, possono valorizzare la loro adesione attraverso l'esibizione del bollino, associato al logo della Carta.

Negli esercizi con bollino "Amico di famiglia" sarà possibile trovare sconti o agevolazioni pari o superiori al 5% rispetto al normale prezzo di listino, mentre in quelli con bollino "Sostenitore della famiglia" la riduzione sarà pari o superiore al 20%.

Per gli esercizi commerciali che intendono aderire all’iniziativa è possibile cliccare sul link seguente: “Adesione al progetto” per prendere visione dell’avviso pubblico, scaricare e compilare l’allegato a), il quale, deve essere trasmesso al Comune, corredato da un documento di identità, con le seguenti modalità:

  • Tramite PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
  • Tramite posta;
  • A mano presso l’Ufficio Protocollo del Comune.

Per completare la procedura, l’esercizio commerciale interessato dovrà cliccare sul link https://mlps.force.com/s/iscrizioneaziendecartafamiglia, per richiedere il rilascio del bollino da esporre.

 

 

Ordinanza contingibile ed urgente n. 3 del 15.02.2018

ORDINANZA CONTINGIBILE ED URGENTE DI CHIUSURA STRADA PUBBLICA

In data 15.02.2018, il Sindaco, ha emesso un'Ordinanza contingibile ed urgente per la chiusura al transito pedonale e veicolare di strada pubblica, a tutela della pubblica incolumità.

Cliccando sul link seguente é possibile prenderne visione.

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C'era una volta il Natale

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Cliccando sui link seguenti, é possibile visionare gli esiti delle gare effettuate dalla Centrale Unica di Committenza di Pomaretto, relative ai lavori conseguenti agli eccezionali eventi meteorici di novembre 2016:

LOTTA ALLE LUDOPATIE - ORDINANZA DI ADOZIONE LIMITI ORARI DI ACCENSIONE APPARECCHI SLOT E VLT

slot machine 2

SI COMUNICA CHE IL COMUNE HA ADOTTATO L’ORDINANZA PER LIMITARE GLI ORARI PER IL GIOCO ALLE SLOT MACHINE E VIDEOLOTTERY.

A PARTIRE DAL 1° GENNAIO 2018: APPARECCHI ACCESI SOLO DALLE 14.00 ALLE 18.00 E DALLE 20.00 ALLE 24.00.

CLICCA SULL’IMMAGINE A SINISTRA PER SCARICARE IL TESTO DELL'ORDINANZA N. 35 DEL 22/12/2017.

 

Manifestazioni Intitolazione Piazza Martiri di Fiesole

‎Sabato ‎6 ‎giugno ‎2015 il comune di Pinasca ha intitolato la piazzetta lungo la via Nazioanle in prossimità del Comune ai Carabinieri Martiri di Fiesole,

alla presenza del Sindaco di Pinasca Rostagno Roebrto, il Sindaco di Fiesole Ravoni Anna, il Vice Sindaco della Città Metropolitana di Torino Avetta Alberto, il Consigliere Regionale Rostagno Elvio, il Mons. Vescovo di Pinerolo  Pier Giorgio Debernardi, il Capitano della Compagnia di Pinerolo Alberto Tulli, i Sindaci della Val Chisone e Germanasca, il parroco di Pinasca e il Parroco di Dubbione.
 

 

Martiri di Fiesole furono tre membri del Corpo dei Reali Carabinieri (Alberto La RoccaVittorio Marandola e Fulvio Sbarretti), che, durante la guerra di liberazione italiana, il 12 agosto 1944 si consegnarono alle truppe tedesche a Fiesole per salvare dieci ostaggi e subito dopo furono fucilati.

Seguendo la decisione di molti altri carabinieri, nell'aprile 1944 quelli della Stazione di Fiesole entrarono in contatto con la resistenza italiana (in particolare con la Brigata "V" della Divisione Giustizia e Libertà) per appoggiarne la Lotta di Liberazione dai nazi-fascisti. Il comandante della stazione, il vice brigadiere Giuseppe d'Amico, fu nominato comandante militare di settore. Il contributo dei carabinieri di Fiesole consisteva soprattutto nella raccolta di informazioni, nella fornitura di armi e viveri e nella partecipazione diretta ad azioni di sabotaggio mentre continuavano a svolgere i compiti di istituto.

Il 29 luglio una staffetta portaordini partigiana formata da tre carabinieri di Fiesole e un civile fu intercettata dai tedeschi. Nello scontro a fuoco che ne seguì un tedesco fu ucciso, il carabiniere Sebastiano Pandolfo (Medaglia d'Argento al Valor Militare) e il civile furono catturati, mentre due altri carabinieri riuscirono a fuggire. I due prigionieri furono immediatamente fucilati. Il successivo 6 agosto i tedeschi arrestarono il vice brigadiere Giuseppe d'Amico, sospettato di collaborare con la resistenza.

L'11 agosto il vice brigadiere fece pervenire un messaggio ai suoi tre sottoposti per avvertirli che era riuscito a fuggire e ordinar loro di entrare in clandestinità nelle file della resistenza fiorentina. I tre carabinieri Alberto La Rocca, nato a Sora il 30 gennaio 1924, Vittorio Marandola, nato a Cervaro il 24 agosto 1922 e Fulvio Sbarretti, nato a Nocera Umbra il 22 settembre 1922, obbedirono ma, non potendo passare le linee nemiche, costituirono una base tra i resti del teatro romano di Fiesole, in attesa di potersi congiungere con le forze partigiane o alleate.

Alle 14 del 12 agosto furono contattati da monsignor Turini (cancelliere della Curia Vescovile di Fiesole) e dal segretario comunale Orietti che li informavano come il Comando Tedesco, scoperta la loro fuga, aveva preso 10 ostaggi civili e minacciava di fucilarli per rappresaglia se non si fossero consegnati. Appresa la notizia, consci delle conseguenze, i tre carabinieri ventenni si consegnarono immediatamente al comando tedesco che li fucilò dopo poche ore.

Nel novembre del 1986papa Giovanni Paolo II pregò ai piedi del monumento che ricordava l'episodio e disse: «Dobbiamo grande riconoscenza a coloro che, come questi giovani, sanno offrire la propria vita per la libertà, per la pace e per la giustizia»[1].

 

Tutti e tre i carabinieri sono stati insigniti della Onorificenza Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

Medaglia d'oro al valor militare alla memoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare alla memoria
  «Durante la dominazione nazifascista, teneva salda la tradizione di fedeltà alla Patria, prodigandosi nel servizio ad esclusivo vantaggio della popolazione e partecipando con grave rischio personale all'attività del fronte clandestino. Pochi giorni prima della liberazione, mentre già al sicuro dalle ricerche dei tedeschi, si accingeva ad attraversare la linea di combattimento per unirsi ai patrioti, veniva informato che il Comando germanico aveva deciso di fucilare dieci ostaggi nel caso che egli non si fosse presentato al comando stesso entro poche ore. Pienamente consapevole della sorte che lo attendeva, serenamente e senza titubanze la subiva perché dieci innocenti avessero salva la vita. Poco dopo affrontava con stoicismo il plotone di esecuzione tedesco e, al grido di « Viva l'Italia! », pagava con la sua vita il sublime atto d'altruismo. Nobile esempio di insuperabili virtù militari e civili.»
— Fiesole, 12 agosto 1944

 

Manifestazioni 10 Maggio

Eccidio di Castelnuovo 

Pinasca, 10.05.1944

Il 10 maggio del 1944 la val Sangone viene investita da un massiccio rastrellamento: l’operazione denominata Habicht si conclude il 18 maggio e registra oltre cento partigiani e circa diciotto civili (le fonti tedesche parlano però di centocinquantasei morti) uccisi tra combattimenti ed eccidi, borgate saccheggiate e bruciate (in particolare Forno e Pontetto), deportazioni. L'operazione coinvolge l'area di Cumiana, Barge e le valli di Susa, Chisone, Germanasca, Sangone e Troncea ed è condotta da reggimenti di Polizia SS, da reparti di polizia militare, da compagnie di Battaglioni dell'Est, da un plotone di gendarmeria tedesco a cui si aggiungono gli italiani: la compagnia Arditi del Battaglione Guardie Confinarie della Guardia Nazionale Repubblicana; la compagnia OP della Guardia Nazionale Repubblicana di Torino; cinquanta legionari del Gruppo "Leonessa". Sono circa millecinquecentodieci gli uomini impegnati nelle operazioni. I documenti delle Brigate Garibaldi denunciano le violenze e le torture subite dai partigiani prima di essere sommariamente giustiziati. In molti casi si parla di uomini sepolti ancora vivi. Il 10 maggio a Castelnuovo di Pinasca vengono fucilati dodici giovani mentre cercano di unirsi alle formazioni partigiane della zona: imprigionati e torturati presso i Salesiani di Perosa, sono fucilati e sepolti sotto il ponte del Rio Castelnuovo. Nonostante le ricerche è stato possibile attribuire un’identità solo a otto caduti.

 
Elenco delle vittime decedute 
 
Fiorini,Nunzio,nato a 06/01/1925, a Tabellano,MN,Partigiano,brg magnoni Issoglio
 
Eraldo,nato a 30/03/1914,a Cumiana,TO,Partigiano,brg magnoni 
 
Cattaneo,Luigi,nato a 01/01/1913,a Torino,TO,Partigiano,brg nebiolo 
 
Bogiatto,Giuseppe,nato a 22/09/1944,a Torino,TO,Partigiano,banda gran dubbione 
 
Bricarello,Mario,nato a 07/02/1924,a Cortazzone,AT,Partigiano,brg magnoni 
 
Perino,Romolo,nato a 06/06/1923,a Borgaro torinese,TO,Partigiano,brg magnoni
 
Perino,Severino,nato a 12/07/1924,a Borgaro torinese,TO,Partigiano,brg magnoni 
 
Pesando,Vittorino,nato a 16/12/1924,a Torino,TO,Partigiano,brg magnoni
 
Ignoto 
 
Ignoto 
 
Ignoto 
 
Ignoto

 
RESPONSABILI O PRESUNTI RESPONSABILI 
 
TEDESCHI Reparto (divisione, reggimento, battaglione, corpo di appartenenza, ecc.) SS-Polizei-Regiment 15; 3./Feldgendarmerie-Abteilung 541; cdo. e 2 compagnie Ost-Bataillon 263; 2./OstBataillon 617; Gendarmerie-Zug (mot) Nr. 1; 10. compagnia III./SS-Polizeiregiment 12; 
 
ITALIANI Ruolo e reparto Compagnia arditi del btg. Guardie Confinarie della GNR; Compagnia OP GNR Torino; legionari del Gruppo „Leonessa“ 

Manifestazioni 4 Novembre

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La Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate è una giornata celebrativa nazionale italiana. Istituita nel 1919 per commemorare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale, è festeggiata ogni 4 novembre, data dell'entrata in vigore dell'armistizio di Villa Giusti (4 novembre 1918), con cui ci fu la resa dell'Impero austro-ungarico[2].

 

Essendo stata istituita nel 1919, la celebrazione del 4 novembre è l'unica festa nazionale che abbia attraversato decenni di storia italiana: dall'età liberale, al Fascismo, all'Italia repubblicana[3]. Nel 1921, in occasione della celebrazione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, il Milite Ignoto venne sepolto solennemente all'Altare della Patria a Roma[4].

Nel 1949, dopo il periodo Fascista il significato è tprnato quello originale, ridiventando la celebrazione delle forze armate italianee del completamento dell'Unità d'Italia[3][5]. Infatti, con la vittoria nella prima guerra mondiale, l'Italia completò l'unità nazionale con l'annessione di Trento e Trieste, tant'è che questo conflitto è considerato la quarta guerra d'indipendenza italiana.

Fino al 1976 il 4 novembre è stato un giorno festivo[2]. Dal 1977, in pieno clima di austerity, a causa della riforma del calendario delle festività nazionali introdotta con la legge n° 54 del 5 marzo 1977, la ricorrenza è stata resa "festa mobile", con le celebrazioni che hanno luogo, ancora oggi, alla prima domenica di novembre[2].

 

Manifestazioni 25 Aprile

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L'anniversario della liberazione d'Italia (anche chiamato festa della Liberazioneanniversario della Resistenza o semplicemente 25 aprile) è una festa nazionale della Repubblica Italiana che ricorre il 25 aprile di ogni anno.

È un giorno fondamentale per la storia d'Italia ed assume un particolare significato politico e militare, in quanto simbolo della vittoriosa lotta di resistenza militare e politica attuata dalle forze partigiane durante la seconda guerra mondiale a partire dall'8 settembre 1943 contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e l'occupazione nazista.

 

Il 25 aprile 1945 è il giorno in cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) – il cui comando aveva sede a Milano ed era presieduto da Luigi LongoEmilio SereniSandro Pertini e Leo Valiani (presenti tra gli altri il presidente designato Rodolfo MorandiGiustino Arpesani e Achille Marazza) – proclamò l'insurrezione in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti, indicando a tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia facenti parte del Corpo Volontari della Libertà di attaccare i presidi fascisti e tedeschi imponendo la resa, giorni prima dell'arrivo delle truppe alleate; parallelamente il CLNAI emanò in prima persona dei decreti legislativi[3], assumendo il potere «in nome del popolo italiano e quale delegato del Governo Italiano», stabilendo tra le altre cose la condanna a morte per tutti i gerarchi fascisti[4], incluso Benito Mussolini, che sarebbe stato raggiunto e fucilato tre giorni dopo.

«Arrendersi o perire!» fu la parola d'ordine intimata dai partigiani quel giorno e in quelli immediatamente successivi.

Entro il 1º maggio tutta l'Italia settentrionale fu liberata: Bologna (il 21 aprile), Genova (il 23 aprile) e Venezia (il 28 aprile). La Liberazione mise così fine a venti anni di dittatura fascistae a cinque anni di guerra; la data del 25 aprile simbolicamente rappresenta il culmine della fase militare della Resistenza e l'avvio effettivo di una fase di governo da parte dei suoi rappresentanti che porterà prima al referendum del 2 giugno 1946 per la scelta fra monarchia e repubblica – consultazione per la quale per la prima volta furono chiamate alle urne per un voto politico le donne – e poi alla nascita della Repubblica Italiana, fino alla stesura definitiva della Costituzione.

Il termine effettivo della guerra sul territorio italiano, con la resa definitiva delle forze nazifasciste all'esercito alleato, si ebbe solo il 3 maggio, come stabilito formalmente dai rappresentanti delle forze in campo durante la cosiddetta resa di Caserta firmata il 29 aprile 1945: tali date segnano anche la fine del ventennio fascista.

Su proposta del presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, il principe Umberto II, allora luogotenente del Regno d'Italia, il 22 aprile 1946 emanò un decreto legislativo luogotenenziale ("Disposizioni in materia di ricorrenze festive") che recitava:[5]

« A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale. »

La ricorrenza venne celebrata anche negli anni successivi, ma solo il 27 maggio 1949, con la legge 260 ("Disposizioni in materia di ricorrenze festive")[6], essa è stata istituzionalizzata stabilmente quale festa nazionale:

« Sono considerati giorni festivi, agli effetti della osservanza del completo orario festivo e del divieto di compiere determinati atti giuridici, oltre al giorno della festa nazionale, i giorni seguenti: [...] il 25 aprile, anniversario della liberazione;[...] »

GIRO DEI TRITONI

PERCORSO 4 GIALLA GIRO DEI TRITONI Lunghezza 4880 m

SITUAZIONE AD UN ANNO DALL'ALLUVIONE

Alluvione del 24-25-26 Novembre 2016

SITUAZIONE AD UN ANNO DALL'ALLUVIONE

Totale danni e opere di ripristino calcolate con i tecnici della Regione Piemonte 5 .144.000€

INTERVENTI IN SOMMA URGENZA
Totale opere realizzate e finanziate 1.300.000€

Rio Comba fredda
Rio Grandubbione
Strada San Sebastiano
frane in località Marotera e Albarea
frane in località Serre Giordana - Meytre (cascina bianca)
Frane a monte e a valle della strada Combale Sublat
via Martiri di Castelnuovo –Ponte delle Balze
via Vittorio Emanuele - Bertocchi
strada Roccias
strada per la Grangetta - loc. Ruciaje
frana Gialetto
frana b.ta Blanc
comba del Ciabot
frana a valle della strada b.ta Roccafortuna
Frane sulla strada per Grandubbione
Frana a Rocceria
Frana su Rio Comba Granda in località Serre
Frana Barard-Giustetti
Frana Giborgo
Rio Rivetto

INTERVENTI IN URGENZA
Totale opere finanziate 950.000€ da iniziare entro fine anno

Rio Comba fredda 700.000€
Frane in località Marotera e Albarea 250.000€

Totale danni e opere di URGENZA calcolate con i tecnici della Regione Piemonte non attualmente finanziate. ( ESAURITI I FONDI A DISPOSIZIOME DELLA REGIONE)
5 .144.000 -1.300.000 -950.000 = 2.894.000€

Lavori finanziati, eseguiti e rendicontati, trasferiti dalla Regione al Comune di Pinasca ad oggi 695.000€

Lavori finanziati, eseguiti e rendicontati, non ancora trasferiti (rimborsati dalla Regione) ed anticipati dal Comune alle ditte 408.000€

Lavori precedentemente realizzati dal Comune del 2013-14-15-16 finanziati dalla Regione, rendicontati e non ancora pagati € 188.000

La Regione Piemonte deve ad oggi al Comune di Pinasca 596.000 € di soldi anticipati per pagare le ditte.

I danni sulle piste forestali, sui sentieri e sulle strade comunali non colleganti ad abitazioni di Residenti, sui combali minori e la pulizia e la sistemazione delle strade e delle aree comunali non sono stati finanziati dalle Regione e pertanto sono stati eseguiti con fondi comunali.

Inoltre a breve è previsto l’intervento di un mezzo meccanico di proprietà della Città Metropolitana per il ripristino dell’alveo del Rio Grandubbione in località Valentino.

Le altre opere mancanti verranno realizzate attraverso finanziamenti per interventi inseriti nel programma Rendis attraverso il piano Italia Sicura.
I progetti preliminari saranno predisposti entro l'anno.
Una volta inseriti nel Programma Rendis, a seconda della priorità sarà finanziata prima la progettazione esecutiva e poi i lavori veri e propri.

Verranno avanzati:

3 progetti Rendis direttamente dal Comune di Pinasca

• Sistemazione definitiva asta ( dalla sorgente alla foce compresi immissari) del Rio Comba Fredda
• Sitemazione definitiva asta del Rio Grandubbione
• Sitemazione di tutte le aste dei combali che attreversano i centri abitati di Pinasca e Dubbione tra gli altri Rio delle Balze, Comba di Rossetto, Comba dei Blanc, Rio Rivetto, Comba del Gialetto, Combal del Preivi.

1 progetto Rendis dal Comune di Perosa Argentina e dal Comune di Pinasca
• Sistemazione definitiva asta Rio delle Combe – San Sebastiano

1 progetto Rendis dal Comune di Perosa Argentina, dal Comune di Pinasca, dal Comune di Inverso Pinasca, dal Comune di Pomaretto

• Sistemazione erosione Torrente Chisone nella zona della Coop di Pinasca

Ordinanza n. 30 del 15 novembre 2017

Ordinanza n. 30 del 15 novembre 2017

Revoca ordinanza n. 25 del 27.10.2017 avente ad oggetto il divieto di caccia a partire dal 16 novembre 2017.

Clicca quì per visualizzare l'atto.

Percorso Intercomunale MTB Merla

Merla (Punta della) da Pinasca, giro per il Monte Cucetto

 
 
 
difficoltà: BC / BC+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 563
quota vetta/quota massima (m): 1907
dislivello salita totale (m): 1403
lunghezza (km): 20

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura

contributors: MBourcet213 
ultima revisione: 09/06/14

località partenza: Pinasca (Pinasca , TO )

cartografia: IGC 1:50.000 n°1 Val di Susa, Chisone e Germanasca

note tecniche:
Salita molto dura fino a Pralamar (1400 m. circa) prima su asfalto e poi su sterrato, da qui si prosegue un pò su sentiero e un pò su mulattiera al limite della ciclabilità. 
Ottimo panorama dalla cima e sentiero di discesa eccezionale!

descrizione itinerario:
Lasciamo la macchina a Dubbione (punto di arrivo in discesa) e proseguiamo in bici sulla statale per il Sestriere, sorpassato un distributore dobbiamo fare attenzione alla strada che parte un centinaio di metri dopo sulla destra con indicazione per le borgate Albarea e Pralamar. Seguiamo questa strada senza possibilità di errore (cartelli per Pralamar ben sistemati e molto spesso!) fino ad arrivare alla borgatina. 
Troviamo qualche mianda e una fontana e sulla sinistra un sentierino con indicazioni per il Monte Cucetto e Punta Merla. 
Lo prendiamo ed iniziamo a salire ritrovandoci poco dopo su una mulattiera poco ciclabile per la presenza di massi e la pendenza elevata. 
Troviamo poi un bivio dove dobbiamo mantenere la sinistra continuando a salire e poco dopo lasciamo la strada per prendere una traccia di sentiero che parte alla nostra sinistra (impossibile sbagliare!) (possiamo anche continuare sulla strada allungando di poco e raggiungendo il Monte Cucetto prima di iniziare l'ultima parte a piedi verso la vetta). Il sentiero ci porta oltre la casetta della AIB e nei pressi di un ripetitore, alla sua destra troviamo una bandierina segnala-vento per i lanci con il parapendio, la aggiriamo raggiungendo l'attacco dell'ultimo tratto di salita. 
Conviene lasciare la bici e proseguire a piedi sempre dritto verso la croce che già vediamo da qualche tempo. Per la discesa seguire l'itinerario di salita fino a ri-raggiungere la mulattiera sterrata, giunti al primo tornante a destra abbandoniamo la mulattiera andando dritti su un sentiero indicante "Serremarchetto" che manteniamo senza possibilità di errore fino a raggiungere prima una strada sterrata e poi l'asfalto. 
Scendiamo qualche metro sulla strada asfaltata facendo molta attenzione a cercare alla nostra sinistra un'altra traccia di sentiero che ci porterà verso la Borgata Bert (tenere sempre la sinistra ai bivi). Da qui su asfalto torniamo alla Macchina.

Mappa

 

Tracce gpx

GulliverianoDescrizione Scarica 
MBourcet213 Merla (Punta della) da Pinasca, giro per il Monte Cucetto 09/06/14 visualizza

PERCORSO Cucetto (Monte) da Pinasca, giro per Pralamar discesa Vallone Sette Ponti

 

Cucetto (Monte) da Pinasca, giro per Pralamar discesa Vallone Sette Ponti

difficoltà: BC+ / OC / S2   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 500
quota vetta/quota massima (m): 1600
dislivello salita totale (m): 1300
lunghezza (km): 23

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: william 
ultima revisione: 25/10/12

località partenza: Pinasca (Pinasca , TO )

punti appoggio: B&B alberghi in Pinasca

cartografia: Fraternali 1:25000 n.6 Pinerolese, Val Sangone

note tecniche:
La Salita su svolge lungo la pista forestale che sale a Pralamar, molto intensa per pendenza e fondo sconnesso. La disceca, assai tecnica, lungo il sentiero roccioso che dalla fontana del Cuccetto scende a Serre Marchetto e poi nel vallone di Gran Dubbione fino a fondovalle

descrizione itinerario:
Dall'abitato di Pinasca seguire la SR 23, direzione Perosa, fino a Castelnuovo. Superata la Fabbrica DATA, imboccare sulla dx via Fleming che sale subito ripida e seguire le indicazioni Colletto - Pralamar (quasi impossibile sbagliare). Dopo la Borgata Albarea, la strada diventa sterrata con fondo ripido e sconnesso e richiede concentrazione ed impegno per evitare salti e pietre instabili. Giunti a Pralamar seguire ancora una pista ripidissima che porta in breve alla fontana del Cuccetto. (Salita in punta facoltativa). Poco dopo la fontana prendere il sentiero che scende con ripido fondo roccioso a Serre Marchetto. Superare il colle e seguire brevemente la strada asfaltata che porta a Gran Dubbione. Dopo il primo tornate prendere a dx la strada che scende a borgata Longhi. Di qui continuare la discesa lungo una pista forestale fino alla cappella di Sanforan dalla quale si prende a dx il sentiero che scende nel Vallone (non seguire le indicazioni Tagliaretto) e seguirlo fino a fondovalle.

 

Mappa

Tracce gpx
GulliverianoDescrizione Scarica 
Rocciaclimb Cucetto (Monte) da Pinasca, giro per Pralamar discesa Vallone Sette Ponti 18/11/15 visualizza

 

 

http://www.gulliver.it/itinerario/56764/

 

Percorso Intercomunale MTB Sette Confini

 

Sette Confini (Monte) da Pinerolo, giro per i Colli Prà Martino, Crò, Ciardonet, Eremita, Infernetto

difficoltà: MC / BC+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 367
quota vetta/quota massima (m): 1357
dislivello salita totale (m): 1200
lunghezza (km): 41

copertura rete mobile
tim : 40% di copertura

contributors: savarino 
ultima revisione: 12/05/09

località partenza: Pinerolo (Pinerolo , TO )

cartografia: Fraternali 1:25000 n.6 Pinerolese, Val Sangone

note tecniche:
Gita senza particolari difficoltà che si svolge tra la Val Lemina e la Val Noce, necessita solamente di tempo bello, per assaporare al meglio il percorso a tratti immerso in splendidi boschi. 
Da effettuarsi in periodo relativamente fresco visto le basse quote in cui si svolge, maggio giugno, oppure settembre ottobre.

descrizione itinerario:
Si parte dalla piazza davanti al Municipio mt 367, si prosegue in via Duomo andando ad uscire davanti alla Caserma dei Carabinieri ci si immette al semaforo in Via Finestrelle, si prosegue per esso fino ad oltrepassare il semaforo dell’Ospedale Cottolengo, superato il torrente Lemina si svolta a dx in Via Tiro a Segno e ci si toglie dal traffico automobilistico, arrivati ad un pilone, detto pilone delle Mollere mt 400, si svolta a sx e si comincia a salire senza possibilità di errore con delle rampe abbastanza dure. 
Arrivati in via Priolo si va a dx e si sale ancora fino ad una statua detta del Redentore 640 m, si va a dx e dopo breve finisce l’asfalto. 
Si prosegue fino ad un bivio dove si va a sx per una breve ma ripidissima rampa, al limite della ciclabilità. 
Senza lasciare mai la battuta principale, con dei sali e scendi si perviene alla fontana degli Alpini 740 m. 
Qui si prende la sterrata che va a dx e con una pendenza mai troppo impegnativa si arriva al Colletto Belvedere. 
Con una brevissima digressione verso dx si arriva al culmine del Belvedere con la statua a guardia del sito 1000 m. Ritornati alla colletta si va a dx e si scende fino al Colle Pra Martino 920 m, si continua sulla sterrata dritto verso nord e in 7 km di stupendo tratturo si perviene al Colle del Crò 1165 m, dove si trova una trattoria con possibilità di rifocillarci.
Dopo aver ripreso fiato, si va a cercare proprio dietro alla trattoria una sterrata che scende e trovata una sbarra di chiusura della sterrata stessa, aperta solo ai latifondisti, si continua nuovamente seguendola fino al Colle Colletto 1340 m, si va a sx in discesa per 100 metri circa e si svolta a dx ed in poco tempo siamo al culmine della nostra gita, il Monte Sette Confini 1357 m. Si ritorna al Colle Colletto e si scende sull’unica strada verso sud, e si arriva al bivio per la borgata Cossulera (abbandonata) mt 1190 proprio poco sopra il Crò. 
Si imbocca il sentiero della Cossulera, che si segue, con qualche attenzione (BC) fino al Colle del Ciardonet 1090 m, da dove con tempo ancora a disposizione, si può fare una digressione al nuovo rifugio del CAI di Pinerolo, la splendida Casa Canada sistemata al posto del vecchio rifugio. Dal Colle del Ciardonet si segue il filo di cresta e si prosegue per il Bosco dell’Impero toccando prima il Colle dell’Eremita 960 m e poi quello dell’Infernetto 805 m, successivamente casa vacanze Rustichel di Garbolino e poi Case Canalino 670 m, arrivando su asfalto alla strada di Costagrande. 
Dopo la Trattoria di Costagrande, al secondo bivio a sx si imbocca la sterrata che ci porta sulla panoramica Via dei Losani 525 m. Svoltando a dx si perviene sempre in discesa al Santuario di S. Maurizio 440 m. Qui vale la pena di fare una sosta per ammirare il panorama dal piazzale proprio dietro al santuario. 
Fatto questo, non ci resta che rientrare sul piazzale da cui siamo partiti circa 41 km fa.

dal sito http://www.gulliver.it/itinerario/10994/

 

Ordinanza n. 25 del 27 ottobre 2017

Ordinanza n. 25 del 27 ottobre 2017

Divieto di caccia dal 27 ottobre 2017 sino a revoca della presente ordinanza, nella fascia montana del territorio comunale dal Combale dei Traversi in Località Grandubbione fino a confine con i Comuni di Cumiana, Pinerolo, San Pietro Val Lemina, Frossasco e Giaveno, dall'altezza del Combale delle Combe presso la Borgata Mercateria in Località Crò, fino alle creste di confine.

Clicca quì per visualizzare l'atto

MANIFESTAZIONI

MANIFESTAZIONI

Fera dle Caplin-e

Fera d'Aj e dle Traponte

Feste Patronali 

Giochi Senza Quartiere 

C'era una volta il Natale

Pinasca Fiorita

 

 

MUSEI E MOSTRE

MUSEI E MOSTRE

EVENTI

EVENTI

PAGINA IN COSTRUZIONE

C'era una volta il Natale

Giochi Senza Quartiere

MANIFESTAZIONI UFFICIALI

MANIFESTAZIONI UFFICIALI

Intitolazione Piazza Martiri di Fiesole

 

PARCHI NATURALISTICI

 

 

www.parchialpicozie.it

www.altavalchisone.it/parchi

 

Parco naturale della Val Troncea

 

Il Parco naturale della Val Troncea, che occupa gran parte del territorio del Comune di Pragelato, si trova a monte di questo: nella Val Troncea. Questa valle, caratterizzata dal profilo a U tipico delle valli di origine glaciale (dove non modificata dal corso del torrente), comprende un territorio molto particolare contraddistinto dal suo duplice aspetto: il rassicurante e dolce paesaggio alpestre del versante destro, ammantato da fitti boschi di larice e pino uncinato e da estesi pascoli d’alta quota, fa da contrasto con l’aspro versante sinistro dominato da imponenti pareti rocciose che precipitano per centinaia di metri sul greto del torrente Chisone.
L’Area protetta è situata tra i 1670 ed i 3280 metri s.l.m. e ospita una fauna di grandi dimensioni molto varia: cervi caprioli e camosci sono una presenza abituale. Tra il 1987 ed il 1988 è stato reintrodotto lo stambecco mentre il lupo, estinto in valle dal 1840, vi è ritornato spontaneamente nel 2000. Tra gli animali di piccola taglia i carnivori sono rappresentati da volpi, ermellini, donnole, faine, martore e tassi le cui prede sono rappresentate dalla lepre sia comune che variabile, dal topo quercino e dallo scoiattolo ed altri piccoli roditori. La marmotta colonizza l’intero Parco prediligendo i pascoli e le praterie alpine. Anche l’avifauna è molto ricca con oltre 60 specie di volatili tra cui il gipeto ed una coppia di aquile che ha scelto la valle come terreno di caccia oltre alle specie di volatili tipiche dell’area alpina come il gallo forcello, la coturnice e la pernice bianca. L’Ente di gestione dell’area protetta, in accordo con l’Associazione Pescatori di Valle e la Provincia di Torino, gestisce un progetto sulla reintroduzione della trota fario autoctona.
Nei boschi della Val Troncea, oltre al larice cresce il pino uncinato che forma poco sopra la borgata Seytes un raro bosco puro. Si trova poi il pino silvestre nonché radi boschetti di pioppo tremolo e betulle isolate che trovano spazio. Nel fondovalle, molto numerose sono anche le specie floreali che hanno ben meritato alla valle l’appellativo di “Valle dei Fiori”; in quota, al di sopra delle foreste alpine, sui terreni di recente formazione, si rinvengono stelle alpine e astri mentre sui suoli più ricchi di materia organica si trovano la viola calcarata ed il geo montano, mentre nei piccoli avvallamenti in quota dove la neve permane a lungo, distese di salici nani aprono la via ai popolamenti di soldanella alpina ed arabetta cerulea; oltre ai 2500 metri si rinvengono tra le altre specie la viola cenisia e la linaria alpina.

 

Carta d'identità

  • Superficie a terra (ha): 3.280,00
  • Regioni: Piemonte
  • Province: Torino
  • Comuni: Pragelato
  • Istituzione: Legge Regionale n. 45 del 16/05/1980
  • Elenco Ufficiale AP: EUAP0217
  • Ente Gestore: Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie
  • C.F. 94506780017

Scarica il pieghevole Depliant del Parco (2,8 Mb).

La sede e centro visita del Parco naturale della Val Troncea è a Pragelato (TO) in Via della Pineta, frazione La Ruà - Tel. 0122/78849.

 

 

Parco naturale Orsiera Rocciavrè


 

Il Parco naturale Orsiera-Rocciavrè si estende per circa 11.000 ettari e abbraccia ben tre vallate: oltre alla Val Chisone, la Val Sangone e la Val Susa, ad una quota compresa tra i 1000 ed i 2886 metri sul livello del mare (monte Orsiera).
L'area protetta presenta delle caratteristiche morfologiche e vegetazionali alquanto diversificate, a seconda dell'esposizione: il versante della Val Chisone, esposto principalmente a sud, è caratterizzato soprattutto da ripide praterie alpine e da boschi di conifere (larici e pini silvestri); sul versante valsusino dell’area protetta è presente una notevole varietà di ambienti: boschi di latifoglie (faggi, frassini, aceri, betulle, maggiociondoli) e di conifere (larici, abeti bianchi), alternati a praterie; discorso a parte merita la Val Sangone, che è caratterizzata da un ambiente molto aspro: pietraie, valloni scoscesi e laghetti alpini che contribuiscono ad un suo fascino di particolare bellezza selvaggia.
Nel Parco sono presenti in gran numero e rappresentati praticamente tutti i grossi mammiferi tipici dell'ambiente alpino. Primo fra tutti il camoscio, che può essere osservato in branchi anche numerosi mentre pascola non molto lontano dalla strada del Colle delle Finestre. Altri ungulati presenti in gran numero nel Parco sono i cervi ed i caprioli, facilmente avvistabili in tutto il territorio montano delle Valli di Susa e Chisone, il muflone, animale non autoctono, introdotto per motivi venatori negli anni 60 nella vicina riserva faunistica dell'Albergian, il cinghiale e lo stambecco (quest’ultimo reintrodotto nel Parco soltanto nella primavera del 1995).
Naturalmente nel Parco vivono numerose altre specie animali la cui sopravvivenza è favorita dall'ambiente protetto. Sono presenti sia la lepre comune che la lepre variabile, oltre a volpe, ermellino, donnola, martora, faina, tasso e da qualche anno il lupo. Si avvistano facilmente lo scoiattolo e la marmotta.
Gli appassionati di avifauna non saranno certamente delusi da una visita al Parco Orsiera-Rocciavrè. Sono infatti state censite, tra stanziali e migratrici, oltre 100 specie di uccelli tra cui quelle tipiche e più appariscenti dell'orizzonte alpino, come il fagiano di monte, la pernice bianca, la coturnice. Tra i rapaci occorre ricordare la presenza dell'aquila, dell'astore, dello sparviere e della poiana. Interessante la presenza di alcuni rapaci notturni divenuti abbastanza rari, come il gufo reale e la civetta capogrosso, quest'ultima strettamente legata al ritorno del picchio nero, perché nidifica nelle sue cavità abbandonate.
Ma il Parco naturale Orsiera-Rocciavrè non è ricco solamente di attrattive paesaggistiche e naturalistiche, qui si trovano anche numerose testimonianze della presenza umana che risalgono fino al neolitico. Di particolare interesse il sito detto di Balm'Chanto, situato in Val Chisone. Scavi condotti in questo riparo sotto roccia hanno portato al rinvenimento di reperti risalenti alla media età del bronzo, in particolare ossa di cervo e di stambecco. In tutto il territorio del Parco sono diffusi massi e pietre recanti incisioni di varia morfologia comprese coppelle collegate da una fitta rete di canaletti. Due siti di forte interesse storico e culturale che ricadono nell’area protetta sono il Forte di Fenestrelle del XVIII secolo e la Certosa di Montebenedetto (nel Comune di Villar Focchiardo, Valle di Susa) del XIII secolo che meritano una visita dedicata ed attenta. Questo territorio è rimasto in gran parte ai margini dello sviluppo turistico di massa ed oggi rappresenta un angolo di natura pressoché intatta, dove la presenza umana è limitata alle attività agro-silvo-pastorali.

 

Carta d'identità

  • Superficie a terra (ha): 10.947,00
  • Regioni: Piemonte
  • Province: Torino
  • Comuni: Bussoleno, Chianocco, Coazze, Fenestrelle, Mattie, Meana di Susa, Roure, San Giorio di Susa, Susa, Usseaux, Villar Focchiardo
  • Istituzione: Legge Regionale n.66 del 30/05/1980
  • Elenco Ufficiale AP: EUAP0223
  • SIC/ZPS: IT1110006 Orsiera Rocciavre'
  • Ente Gestore: Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie
  • C.F. 94506780017

Scarica il pieghevole Depliant del Parco (2,6 Mb)

Le sedi del Parco naturale Orsiera-Rocciavrè sono a Bussoleno in Via Massimo d'Azeglio 16, Tel. 0122.47064 e a Fenestrelle, frazione Mentoulles in Via Nazionale 2, Tel. 0121.83757.

 

 

PALESTRE NATURALI DI ROCCIA

 

Il settore del Visch

Il settore del Visch si trova nel Vallone della Gleisassa a Grandubbione, per raggiungerlo dall'abitato di Pinasca si seguono le indicazioni per Grandubbione, di fronte alla pista da ballo parte il sentiero che conduce al prato del Visch, le indicazioni sul sentiero le trovate nella descrizione del sentiero dei 7 ponti.

2) Via dei “Jaluc” - 90 metri (4L) - Obbligatorio 5a (max 5c)

(Luigi, Serena, Franco - Autunno 2010)
Dai prati si risale per un pezzo il sentiero del Visch ed al primo tornante si trova la deviazione per l’attacco della via.
Leggermente più difficile il primo tiro (5+) poi, a parte qualche passaggio, gli altri tiri sono sul 4 e 5.
Si può concatenare con la via “La baita di Querino” in quanto dall’ultima sosta si arriva all’attacco dell’altra via attraversando 30 metri in piano a sinistra.
Discesa: dal sentiero del Visch, oppure con doppie sulle soste della via.

3) Via “OrsoGrigioManno” - 90 metri (3L) - Obbligatorio 6a (max 6a)


(Franco, Ermanno, Claudio - Autunno 2010) Dall’attacco della Via dei “Jaluc” proseguire per alcuni metri alla base della parete seguendo la traccia di sentiero fino a trovare l’attacco della via.
Via di difficoltà continua con tre tiri molto estetici. Discesa: dal sentiero del Visch, oppure con doppie sulle soste della via.

4) Via del Coccodrillo - 130 metri (6L) - Obbligatorio 6a+ (max 6c)


Parte dai prati del Visch leggermente a sinistra dello sperone. Il primo tiro si può utilizzare come monotiro. Via molto varia a tratti strapiombante con passi di 6b.
Discesa: utilizzare il sentiero del Visch per ritornare alla base della parete.

7) Via “Over 50” - 110 metri (5L) - Obbligatorio 6a (max 6b)


Dai prati del Visch si risale a destra sul sentiero della “Glèiza di Barbèt” per poi deviare a sinistra e raggiungere la base dello spigolo dove inizia la via. Impegnativi i primi due tiri di 6a con passo di 6b, poi più facile. L’ultimo tiro con tratti sullo strapiombo è il più facile nonostante sia molto aereo.
Discesa: utilizzare il sentiero del Visch per ritornare alla base della parete.

9) Via “La Baita di Querino” - 80 metri (3L) - Obbligatorio 4b (max 5)

Si risale il sentiero del Visch fino a trovare l’indicazione per l’attacco. La via segue l’evidente diedro che porta alla cengia superiore. Si può fare come continuazione della Via dei “Jaluc”.
Discesa: utilizzare il sentiero del Visch di discesa (nota bene: le doppie non sono possibili dall’ultima sosta).

1 - 5 - 6 - 10) Monotiri


A destra della via del Coccodrillo sono stati chiodati due monotiri: Via “Bagnur Meccanico” - 20 metri – 5c e Via “La 347” - 20 metri – 6a.
Per i più piccoli, a sinistra della via del “Jaluc” è presente la Via dei Puffi – 20 metri – 4.

 

tratto da sito CAi Pinasca

http://www.caipinasca.it/index.php/sezione/palestre-di-roccia

 

SENTIERO Ròche dla Miana

 

Sentiero Ròche dla Miana

Le Roche d'la Miana

Cenni storici

Il sentiero “Ròche dla Miana” era utilizzato nei tempi passati per lo sfruttamento del legno di faggio presente in loco per la produzione di carbone. Lungo il percorso, che parte da Serremarchetto e dopo un primo tratto in comune con il TOS346 che conduce a Punta Aquila, taglia il panoramico versante di Cucetto, possiamo trovare 7 luoghi ove erano costruite le carbonaie.

Grand Dubbione

Descrizione

Si parte da Serremarchetto, seguendo le indicazioni dei cartelli, all'inizio sul sentiero 346, poi dopo circa 20' si svolta a destra lungo il 346A. Il percorso, che presenta alcuni tratti attrezzati con scalini e catene per permettere una facile escursione anche ai meno esperti, termina poi alla borgata di Rocceria presso la struttura della Pro Loco di Pinasca.

Le Roche d'la Miana

Dati tecnici

Settore Val Chisone (TOS3)
Partenza Serremarchetto - 1137 m.
Arrivo Rocceria - 1014 m.
Difficoltà E
Sviluppo 3 km
Dislivello in salita 154 m.
Dislivello in discesa 257 m.
Pendenza minima -29%
Pendenza massima 20%
Tempo di percorrenza 1h 30'

Mappa

Profilo altimetrico

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foto valchisone.eu

 

SENTIERO VISCH

Sentiero del Visch

Cenni storici

I terrazzamenti coltivati sono ben visibili seguendo la il sentiero del Visch, muretti ancora splendidamente conservati appoggiati sul ripido pendio del vallone, i cosiddetti “Bari” , collegati da scalini in pietra. Questo sentiero, era usato sia come accesso ai terrazzamenti sopra citati, ove si coltivava segale e patate, sia come via per il trasporto delle “Lòse”, la cui cava era situata sotto i terrazzamenti.

Descrizione

Anche per questo sentiero si parte dal prato del Visch, ma si sale a sinistra seguendo i segnavia a vernice, il sentiero sale ripido sul versante attraversando dei vecchi terrazzamenti coltivati, in alcuni punti il sentiero è esposto, continuando si percorre alcuni punti attrezzati da corde fisse e scalini e si giunge ad una passerella aerea affiancata da una catena che aiuta la salita, passato un piccolo ponticello si entra poi nell’ultimo tratto di bosco che in breve ci conduce in cresta collegandoci al sentiero della Glèiza dî Barbet. Questo sentiero è anche usato come via di fuga per le vie di arrampicata presenti nella palestra sottostante.

Dati tecnici

Settore Val Chisone (TOS3)
Partenza Prato del Visch - 906 m.
Arrivo Bivio sentiero Glèiza - 1063 m.
Difficoltà EEA
Sviluppo 0.6 km
Dislivello in salita 133 m.
Dislivello in discesa 0 m.
Pendenza minima 0%
Pendenza massima 33.5%
Tempo di percorrenza 30'

Mappa

Profilo altimetrico

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SENTIERO GLEISA DI BARBET

Sentiero della "Glèiza dî Barbèt"

Cenni storici

Il sentiero della Glèiza dî Barbèt, ci riporta invece ai tempi delle persecuzioni Valdesi, salendo, infatti, su un ripido sentiero si giunge ad un anfratto spartano, ben nascosto dalla parete e dalla vegetazione circostante, ove i membri della comunità Valdese locale si trovavano per celebrare i loro culti.

Descrizione

Si parte dal prato del Visch, e seguendo il segnavia in loco si sale sulla destra della palestra di roccia, lungo il costone roccioso, ove è posizionata una corda fissa di aiuto durante l’ascensione, in quanto il pendio è molto ripido. Seguendo sempre la corda si giunge alla Glèiza, un piccolo anfratto nel costone roccioso ove i Valdesi si rifugiavano. Continuando a salire dopo la Glèiza si giunge in breve sulla cresta, da qui è possibile ammirare un bellissimo panorama sui due valloni sottostanti. Seguendo il segnavia il sentiero gira a destra e segue il pendio in mezzo ai boschi fino a giungere in cresta. Si segue la cresta e i segnavia a vernice finché il sentiero si allarga, costeggiando un muretto e passando vicino ad un pilone votivo. Poco dopo si giunge nell’abitato di Serremoretto ove ci si congiunge con il sentiero dei 7 ponti.

Dati tecnici

Settore Val Chisone (TOS3)
Partenza Prato del Visch - 906 m.
Arrivo Serremoretto - 1060 m.
Difficoltà EEA
Sviluppo 1.3 km
Dislivello in salita 156 m.
Dislivello in discesa 12 m.
Pendenza minima -7.6%
Pendenza massima 32.3%
Tempo di percorrenza 1h

Mappa

Profilo altimetrico

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SENTIERO ANELLO SETTEPONTI

Anello dei 7 ponti

Cenni storici

Il vallone del Grandubbione è composto da due piccole valli, quella della Gleisassa e quella dei Traversi, attraversate dall’omonimo rio. Il severo ambiente montano permetteva un’agricoltura povera, e costringeva gli abitanti a costruire molti terrazzamenti per poter ricavare del terreno coltivabile. La pastorizia comprendeva prevalentemente caprini, più adatti al territorio. Ma la risorsa principale era il legname, che trasformato in carbone veniva trasportato in fondo valle. La zona era quindi terra di esperti carbonai, e ancora oggi si vedono i terrazzamenti usati per le carbonaie.

Descrizione

Il sentiero (ETOS347B) parte di fronte all’”Hosteria 7 ponti”, in località Rocceria, di fianco ad una bacheca descrittiva dei sentieri limitrofi. Si scende nel bosco, sino ad arrivare al rio e lo si attraversa sul ponte dei “Mulinass”, dopo un breve tratto si attraversa nuovamente sul ponte della “Gleisassa”, ponte che prende il nome dal vallone. Il sentiero ora prosegue lungo la destra del torrente, e ci condurrà ad un nuovo ponte, quello della “Lusera”, così chiamato in quanto si ricavavano le “lòse” dalla cava nelle vicinanze. Attraversato nuovamente il rio ci troviamo dopo breve in un prato, quello del Visch, ove è presente una piccola area attrezzata con un tavolo e delle panche, costruite dalla sezione del CAI di Pinasca. In questo punto, partono anche i sentieri del Visch e della Glèiza dî Barbèt descritti più avanti. Dal prato partono anche delle vie di roccia, aperte lungo la parete del Visch. Il percorso continua a scendere costeggiando ora a sinistra ora a destra il torrente, si attraverseranno in sequenza i seguenti ponti: il ponte del “Visch”, di “Chiabreirol”, di “Roca Rusa” e dei “Cianaiass”. Superato quest’ultimo ponte, dopo poco il sentiero incontra una strada sterrata usata dai boscaioli, salendo sulla destra conduce alla cappella di San Foran, ma il percorso scende a sinistra lungo la strada, fino a giungere ad un ennesimo ponte, quello delle “Piane”. Attraversatolo entriamo nel vallone dei Traversi, qui il sentiero (ETOS347A) incomincia a salire sulla destra orografica del rio dei Traversi. Salendo lungo il sentiero incontreremo dapprima una croce, e poi un ponte in pietra che ci porterà dall’altra parte del rio. Continuando raggiungeremo la strada asfaltata che giunge da Serremoretto. Si svolta a sinistra e si sale lungo la strada asfaltata fino a giungere in cima ad un colletto in prossimità dell’abitato di Serremoretto ove è situata una bacheca descrittiva del sentiero della Glèiza dî Barbèt. Si prosegue a destra in direzione della chiesa, attraversato il paese si scende a sinistra lungo il sentiero che ci porta ad un ultimo ponte, quello di “Rocceria”, continuando dopo aver costeggiato una fontana si giunge all’abitato omonimo e si chiude l’anello.

Dati tecnici

Settore Val Chisone (TOS3)
Partenza Rocceria - 999 m.
Arrivo Rocceria - 999 m.
Difficoltà E
Sviluppo 6.1 km
Dislivello in salita 263 m.
Dislivello in discesa 263 m.
Pendenza minima -19%
Pendenza massima 19.4%
Tempo di percorrenza 2h 30'

Mappa

Profilo altimetrico

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MUSEO SKIROCHON SAN GERMANO CHISONE

Il museumSkirochon

museo ski stemma


Il Museo, ubicato nel Parco Comunale e all’interno di Villa Widemann, sede del Municipio, documenta in sintesi l’origine dello ski partendo dai suoi albori per proseguire sul filo della storia e giungere alla nascita della stazione sciistica di Sestriere, a cui è legata la fabbrica sangermanese di ski Rochon, prima ed unica nel Pinerolese.
MuseumskiL’esposizione, che si è avvalsa di reperti originali e della documentazione conservata da Dina Pons, ultima erede della Ditta Rochon, mostra gli antichi processi di fabbricazione degli ski.
Il laboratorio artigiano di San Germano Chisone produsse infatti attrezzi lignei per sciatori durante un trentennio, dal 1930 al 1960, contemporaneamente allo sviluppo della stazione sciistica sportiva del Sestriere; fu anche fornitore del 3° Reggimento Alpini di Pinerolo.
Tre le sezioni espositive: lo ski nel corso dei secoli, Sestriere e la diffusione degli sports sulla neve nelle valli limitrofe, ed infine la storia della ditta Rochon nei suoi 35 anni di attività.


museo skiL’itinerario proposto, oltre alla pionieristica produzione e alla ricostruzione dell’atmosfera dell’epoca, vuole mettere in luce alcuni aspetti culturali e sportivo-ricreativi che uniscono l’uomo al territorio di queste vallate alpine. Una sezione audiovisiva è correlata al percorso museale.

   

museo ski disegno

Filmati disponibili:

▪ Ski, Sestriere, San Germano Chisone sul filo della storia

Terre di frontiera, Terre di libertà. L’identità delle valli olimpiche 

Sentiero verde. Itinerari nel Parco Comunale Villa Widemann

All’interno del Museo è anche presente La Sala Espositiva La Fabbrica. Donne e lavoro. Questa Sala, raccoglie parte degli oggetti dell’ex Museo Valdese, che affrontava la tematica del lavoro in alcune sue componenti territoriali, sottolineando in particolare gli aspetti legati alla condizione femminile.

L’attuale allestimento ne sintetizza fedelmente i contenuti, soprattutto per quanto riguarda la storia del cotonificio Widemann, con l’intento di conservarne la memoria. I reperti sono stati catalogati  e donati dal Concistoro della Chiesa Valdese nel 2009.

                                                  Widemann2sala Widemann2

 

Collezione Ferrero Pomaretto

Esposizione permanente Antichi Mestieri - COLLEZIONE FERRERO (Pomaretto)

scuola latina La "Collezione Ferrero" è un piccolo mondo in miniatura: scene di vita montanara e contadina, descritte in oltre 150 modellini scolpiti nel legno di bosso, che rappresentano il lavoro quotidiano del montanaro, come si svolgeva nella prima metà del 1900 in Val Germanasca. Un'attenzione particolare è stata dedicata ai lavori ed agli ambienti delle miniere di talco. La collezione è collocata nella Scuola Latina, che ha svolto per più di un secolo un ruolo di rilevante importanza nel quadro degli istituti di istruzione del mondo valdese.
Via Balziglia, 103 - 10063 Pomaretto (TO)

Alcuni modellini della collezione 'Ferrero'

modellino modellino modellino modellino modellino

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI PER VISITE GUIDATE

Scuola Latina: tel. 0121-803684 (martedí e domenica ore 15-18), oppure cell. 338-5950997 oppure e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

oppure (per pacchetti integrati):

     Ufficio "Il Barba" tel. 0121- 950203 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.     Orario: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12,30
     sito: http://www.fondazionevaldese.org/chisiamo.php
     Scopriminiera tel. 0121-806987 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Gara d'appalto per la realizzazione di uno scolmatore in via San Paolo

Gara d'appalto per la realizzazione di uno scolmatore in via San Paolo

Cliccando sul presente link é possibile visionare l'esito della gara.

L'abbazia di Santa Maria di Cavour

 

L'abbazia di Santa Maria

Il complesso abbaziale di Santa Maria sorge alle porte del paese (click per ingrandire)

L’Abbazia di S. Maria venne fondata nel 1037 dal Vescovo di Torino Landolfo, nello stesso punto ove sorgeva un edificio religioso risalente all’VIII secolo, forse distrutto dai Saraceni di Frassinetto prima dell’anno 1000. 
L’Abbazia visse secoli di gloria, governata da oltre 40 abati, soprattutto benedettini, e contribuì anche alla crescita della città di Cavour. 
Alle soglie del 1300 iniziò una lenta decadenza, culminata con la distruzione da parte dei Francesi di Lesdiguieres, nel 1592. La ricostruzione nel 1728 seguì i canoni barocchi e comportò una notevole riduzione dell’edificio rispetto all’originale. 
Dopo decenni di abbandono oggi rappresenta una splendida testimonianza di recupero artistico e funzionale di un edifico che è parte fondamentale del patrimonio storico e monumentale di Cavour.

La Chiesa 
Frutto di modifiche, distruzioni e ricostruzioni subite nel corso dei secoli, era a tre navate e inglobava anche l’odierno porticato. 
Fu ristrutturata nel 1728 con stucchi e decorazioni, quasi del tutto perduti. 

La Cripta 
Il gioiello dell’Abbazia è la cripta, che racchiude l’altare più antico del Piemonte. Formata da una sala rettangolare con abside semicircolare ed altri ambienti minori laterali, la cripta è dominata dalle colonne, che sorreggono le volte a crociera e formano tre piccole navate. I capitelli, probabilmente già preesistenti, sono testimonianza di un antico edificio di culto risalente al VII o VIII sec. d.C. 

L’ex monastero 
L’ex monastero benedettino completava il complesso abbaziale. Oggi l’edificio, ristrutturato a partire del 1978, ospita un salone conferenze, la sede dell’associazione che gestisce l’abbazia, spazi espositivi e, nei locali dell’ex tinaggio (si sono rinvenute murature e selciati di antica epoca romana), la sede del Museo Archeologico di Caburrum.

http://www.abbaziasantamaria.it/

Abbazia di Santa Maria di Cavour
Museo archeologico di Caburrum

Via Saluzzo 72, 10061 – CAVOUR (TO)

Associazione culturale “Anno Mille”

Via Saluzzo 72, 10061 – CAVOUR (TO)
P.IVA: 11098590018
C.F. 94570270010

 

Orari

Tutte le domeniche dalle 15 alle 18
APERTURA ALLE SCUOLE SU PRENOTAZIONE
Da martedì a venerdì dalle 10 alle 16

 

Casa del Senato Pinerolo

PalazzoSenato

Questo palazzo, fatto costruire da Lodovico d’Acaja come sede della Curia Pineroliensis (tribunale) nel XV secolo, si presenta pressoché integro nelle primitive strutture.

La costruzione merlata è composta da un pianterreno e tre piani: presenta sulla via finestre quadrate al primo, bifore al secondo e finestrelle gotiche all’ultimo, tutte decorate in cotto, mentre sulla piazzetta d’Andrade la facciata è ingentilita da una balconata lignea.
Nel 1713 Vittorio Amedeo II vi installo’ il Senato del Pinerolese con giurisdizione su tutto il Piemonte.

Il palazzo ospita ospita la mostra permanente “LA NECROPOLI DELLA DOMA ROSSA E IL TERRITORIO DI PINEROLO IN ETA’ ROMANA”.

Nel corso dei lavori per la realizzazione del raccordo autostradale Torino-Pinerolo si sono rinvenuti i resti di una necropoli romana in località Riva di Pinerolo, presso la Cascina “Doma Rossa”, con una trentina di sepolture che hanno restituito circa cinquecento oggetti di corredo.

Nella suggestiva cornice della sala al pianterreno sono quindi state ricostruite tre tombe con i relativi corredi, mentre al piano superiore sono in mostra altri oggetti funebri, tra cui alcuni preziosi vetri e suppellettili in metallo e ceramica.

Informazioni

largo d'Andrade 2-4
tel: 0121 374505
 

Orario di visita

Domenica 10.30-12.00/15.30-18.00
Visite guidate a cura del CESMAP, su appuntamento: Tel. 0121 794382

Ingresso gratuito

En Plein Air: arte contemporanea Pinerolo

enpleinair

Nel 1994 Elena Privitera attua una sfida: decide di trasformare la propria abitazione, una cascina del ‘700 immersa nella campagna del pinerolese, in una sede dell’Associazione Culturale per il tempo libero, ed in particolare per l’arte contemporanea.

La prima mostra è dedicata a un giovane artista russo che costituisce il punto di avvio delle “nuove  proposte”: si tratta di Serghej Potapenko che si muove in un ambito pittorico iconico, seguono rassegne che alternano figurazione (Gianpiero Viglino ) e astrazione (Giorgio Ramella). Tra il 1995 e la primavera  1998 l’Associazione propone artisti emergenti: Andrea NisbetCarlo GalfioneLuca Bernardelli accogliendo al contempo artisti noti Gilberto  ZorioVasco AreRobert Gligorov. Nel 1997 una mostra tutta al femminile The world from the femaleinduce ad una riflessione sulla condizione attuale della donna artista, sulla consapevolezza e sulla nuova identità dell’arte al femminile, da qui prende corpo il Progetto Maionese, interamente ideato  da Elena Privitera, e la necessità di maggior spazio coincide con l’acquisizione della cascina contigua nel 1998.

Nelle stagioni successive si alternano curatori (Tiziana Conti, Demetrio Paparoni, Luca Beatrice, Guido Curto, Olga Gambari, Lisa Parola, … per citarne alcuni) e tematiche (ogni mostra ha un incipit particolare); artisti emergenti e noti; collaborazioni e interazioni con altre realtà culturali (Il Filatoio (Cn) - Museu de Belles Arts de Castellòn – Spagna, …). A partire dal 2003 si sviluppa una sistematica collaborazione tra Elena Privitera e Marco Filippaavviandola con il progetto Insitu: interagendo con la città (installando opere nel centro storico) e al contempo in “galleria”. Nello stesso anno si sperimenta Enpleinvideo una rassegna non-stop di video d’artista riproposta per il 2008 con connotati online. Si sviluppa il Progetto Maionese fino all’edizione del 2012 e da alcuni anni con l’adesione del  Prof. Mario Marchiando Pacchiola (Conservatore della Collezione Civica d’Arte di Palazzo Vittone). Si sviluppano inoltre collaborazioni con la concertista Stefania Salvai e il gruppo teatrale Voci Erranti, e si creano interazioni con eventi espositivi anche fuori dalla propria sede e fuori dall’ambito provinciale torinese.

Il patrimonio di mostre, ricerche, creatività che caratterizzano questo decennio di En Plein Air è storia documentata con cataloghi e video: http://www.epa.it
Cronistoria delle esposizioni:  http://www.epa.it/esposizioni.html
Archivio virtuale: http://www.epa.it/maionese/artiste/index.html

Informazioni

Eventi di arte contemporanea
Cascina la Tegassa 
Stradale Baudenasca 118
tel: 333 4249372

Orario di visita

Sabato e Domenica ore 15.30 – 18.30
Su appuntamento: 333 4249372

Ingresso gratutito

Collezione Civica d'Arte di Palazzo Vittone Pinerolo

 

COLLEZIONE CIVICA D ARTE DI PALAZZO VITTONE line museo

Lorenzo Delleani, Giacomo Grosso, Felice Carena, Ernesto Bertea, Enrico Reycend… sotto le volte della cappella dell'ex Ospizio dei Catecumeni, dal 1978 sede della Pinacoteca cittadina.

Negli spazi del settecentesco palazzo, progettato dal Vittone (1740) hanno preso alloggio permanente le più belle firme della pittura a cavallo tra il 1800 e il 1900 fino ai contemporanei: presenze che documentano la fecondità artistica pinerolese, con quella piemontese e nazionale.
Pittura, scultura, grafica, medaglistica, tematiche del paesaggio, della figura, del ritratto, della natura silente, del sacro.

Informazioni

Piazza V. Veneto 8, Pinerolo
tel: 0121  76818
fax: 0121 374477
e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario di visita

Domenica 10:30-12:00 / 15:30-18:00
Durante le mostre temporanee anche dalle 15:30 alle 18:00 dei giorni feriali

Ingresso gratuito

Civico Museo Didattico di Scienze Naturali Pinerolo

Immagine correlata

 

Elemento caratterizzante del Museo è la straordinaria collezione micologica creata dal dott. Mario Strani, che raccolse esemplari di funghi da tutti i continenti, realizzando poi per ciascuno un calco in resina e gesso. La collezione presenta così oltre mille specie diverse per un totale di circa 3.000 esemplari.

Il Museo ospita altre sezioni tematiche, quali la collezione entomologica, la collezione malacologia, un'intera sala dedicata alla mineralogia con splendidi campioni di minerali da tutto il Piemonte, nonché una collezione di mammiferi, uccelli, pesce anfibi e rettili del pinerolese.

A valorizzare l'aspetto didattico del Museo concorrono inoltre alcuni importanti plastici riproducenti, tra l'altro, la Rocca di Cavour, la bassa Val Susa e Sangone, le Valli Po, Pellice, Chisone. Degna di nota infine una piccola, ma sicuramente rara, collezione biospeleologica con esemplari raccolti in varie grotte del Piemonte.

 

Informazioni

Viale Rimembranza 61 "Villa Prever", Pinerolo
tel. 0121 374505 (mattino)
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
web: http://www.museomariostrani.com/ 

Orario di visita

Domenica 10:30-12:00 / 15:30-18:00
Visite guidate infrasettimanali per scuole e gruppi su prenotazione telefonica al n° 0121/794382

Ingresso gratuito

 

 

Civico Museo Didattico di Scienze Naturali

 

 

Elemento caratterizzante del Museo è la straordinaria collezione micologica creata dal dott. Mario Strani, che raccolse esemplari di funghi da tutti i continenti, realizzando poi per ciascuno un calco in resina e gesso. La collezione presenta così oltre mille specie diverse per un totale di circa 3.000 esemplari.

Il Museo ospita altre sezioni tematiche, quali la collezione entomologica, la collezione malacologia, un'intera sala dedicata alla mineralogia con splendidi campioni di minerali da tutto il Piemonte, nonché una collezione di mammiferi, uccelli, pesce anfibi e rettili del pinerolese.

A valorizzare l'aspetto didattico del Museo concorrono inoltre alcuni importanti plastici riproducenti, tra l'altro, la Rocca di Cavour, la bassa Val Susa e Sangone, le Valli Po, Pellice, Chisone. Degna di nota infine una piccola, ma sicuramente rara, collezione biospeleologica con esemplari raccolti in varie grotte del Piemonte.

Informazioni

Viale Rimembranza 61 "Villa Prever", Pinerolo
tel. 0121 374505 (mattino)
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
web: http://www.museomariostrani.com/ 

Orario di visita

Domenica 10:30-12:00 / 15:30-18:00
Visite guidate infrasettimanali per scuole e gruppi su prenotazione telefonica al n° 0121/794382

Ingresso gratuito

Museo Diocesi di Pinerolo

 

museodiocesano

 

Storia, culto e bellezza sono la sintesi del contenuto del Museo, nato nel 1997: tre parole che racchiudono l'itinerario di uomini e di donne attraverso gli oltre 250 anni della Diocesi fondata nel 1748.

 Tre parole leggibili nelle pitture e nelle sculture, nelle stoffe e nei metalli delle suppellettili liturgiche, nei vasi sacri, nelle carte d'archivio pervenuti al Museo cui è affidata la tutela e la valorizzazione per una lettura storica.

Notevole la presenza di alcuni affreschi "strappati" (sec.XIV), dei disegni e bozzetti della Scuola di Enrico Reffo tra '800 e '900, di alcuni cartoni per i dipinti murali nelle chiese pinerolesi di Michele Baretta tra il 1946 e il 1966.

Informazioni

via del Pino 49/57, Pinerolo
tel: 0121 373328 - 396982

Orario di visita

domenica 10:30-12:00 / 16:00-18:00
Durante le mostre temporanee anche nei pomeriggi feriali

Ingresso gratuito

 

Museo Storico dell'Arma di Cavalleria

Museo Arma Cav

 

Per un vasto pubblico, Pinerolo rimane sinonimo di Cavalleria, tant'è che in questi anni si è coniata l'identità: Pinerolo è Cavalleria.
Il Museo Storico nazionale, che dal 1968 ha sede nell'antica Caserma Principe Amedeo (poi gen. Dardano Fenulli), ripercorre la vita della famosa Scuola e dell'Arma attraverso l'evoluzione dell'uniforme, i copricapo, le medaglie e le decorazioni, le bandiere e gli stendardi.

Preziosa la raccolta documentaria delle fotografie d'epoca dalle imprese ai protagonisti, delle telepittoriche e dei bozzetti bronzei, dei trofei.

Notevole la galleria delle carrozze e dei mezzi corazzati.
Qui l'uomo e il cavallo s'incontrano, qui scorrono ore di gloria di fatica, qui è la memoria che si fa attualità, l'arte equestre che non tramonta.

 

Informazioni

viale Giolitti 5, Pinerolo
tel e fax: 0121 - 376344
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
web: www.museocavalleria.it 
 

Orario di visita

  • martedì e giovedì: dalle ore 9.00 alle 11,30 e dalle 14,00 alle 16,00
  • domenica: dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle 15,00 alle 18,00

Ingresso gratuito

I giorni di chiusura sono:
il lunedì, mercoledì, venerdì e sabato, l'1 e il 6 gennaio, la domenica ed il lunedì di Pasqua, il 25 aprile, il 1° maggio, il 2 giugno, il 14 e 15 agosto, il 1° novembre, l'8, il 25, il 26 e 31 dicembre.

Eventuali visite da parte di scolaresche o gruppi organizzati (minimo 10 persone) possono essere effettuate previo accordo con la Direzione, su richiesta, anche nei giorni di non prevista apertura.

Descrizione

MUSEO ETNOGRAFICO PINEROLESE

 

museo etnografico

 

Utensili di fattura contadina Sito nei sotterranei di Palazzo Vittone, sotto le suggestive volte dai mattoni a vista, il museo raccoglie un'ampia documentazione di cultura popolare delle campagne e delle montagne del pinerolese e delle vallate alpine in genere.

Oltre alle ricostruzioni ambientali della cucina tradizionale alpina, della stalla, della camera da letto, dei luoghi di lavoro artigiano, della cantina….si trova nelle sale un'ampia presentazione di utensili e attrezzi da lavoro.
Un risalto particolare hanno nel museo i modelli che riproducono alcune tipologie particolari di fabbricati (dalla fucina alla tipica abitazione provenzale delle valli) realizzati in scala dal cav. Agostino Pons.

modello in scala di un mulinoNon mancano spazi dedicati alla storia dello sci, alla mascalcia, alla miniera.
E' presente infine un centro etnofonico curato dalla Badia corale Val Chisone con una raccolta di musiche strumentali, canti, favole, filastrocche conservati nella nastroteca e con la esposizione dei più caratteristici strumenti musicali popolari: la ghironda, i flauti, i tamburi.

Il Museo delle Bambole nei Costumi Tradizionali delle Genti Alpine presenta le bambole di Gaby Parodi Hauser.

 

Informazioni

Via Brignone 3, Pinerolo
tel. 0121/374505 (mattino)
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
web: http://www.etnograficopinerolese.it/

Orario di visita

Domeniche e festivi 10:30-12:00 / 15:30-18:00
Per visite su appuntamento di gruppi e scolaresche o prenotazioni telefonare allo 0121/794382

Ingresso gratuito

 

 

 

MUSEO DELLA STORIA DELLA MECCANICA E DEL CUSCINETTO

MUSEO DELLA STORIA DELLA MECCANICA E DEL CUSCINETTO -VILLAR PEROSA

Risultati immagini per museo del cuscinetto

 

Un piccolo componente dalla grande utilità. E' il cuscinetto, elemento indispensabile per il funzionamento dei propulsori e di altre parti meccaniche. Grazie al Museo della Meccanica e del Cuscinetto, nato nel 1996 in occasione della celebrazione del 90° anniversario della fondazione dello stabilimento RIV (ora SKF) di Villar Perosa, tutti possono conoscere la storia di questo fondamentale pezzo per motori e macchinari di tutti i generi.
L'edificio che ospita il Museo della Meccanica e del Cuscinetto è stato realizzato nel 1906, primo stabilimento delle Officine di Villar Perosa. La sua forma attuale risale anni Trenta. Ricostruito dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, è stato fino a qualche anno fa di proprietà della SKF. I locali nei quali ha trovato dimora questo museo sono quelli dismessi e riadattati della palazzina direzionale dello stabilimento SKF.
Tre le sezioni: una dedicata alle macchine utensili, una riservata agli strumenti di misura per i controlli di precisione e una riservata al cuscinetto. Attualmente è gestito dalla SKF e dall' AMMA.
Le visite sono guidate dall'Associazione Amici del Museo, costituita da volontari ex dipendenti. Oltre alla conoscenza storico-tecnica mettono a disposizione del visitatore anche il loro bagaglio personale di vita d'officina.
L'allestimento è anche frutto di alcune donazioni. A tal proposito la direzione del museo ricorda che chiunque voglia donare al Museo documenti, foto, filmati, strumenti, attrezzi, macchinari ed altro può evitarne la distruzione o la dispersione contattando i responsabili del museo.
Il Museo curerà la conservazione e l' eventuale restauro dei reperti regalati. In caso di esposizione verrà citato il nome del donatore.

 

ORARI
Aperto senza prenotazione ogni domenica dalle 9 alle 12.

Per informazioni e prenotazioni visite per gruppi e scuole:
C.I.F.P.V.C. Via Nazionale 14 - 10069 Villar Perosa (TO)
Tel.: 0121 3160 - Fax: 0121 316014

 
 
Museo della Meccanica e del Cuscinetto
Via Nazionale 26
Villar Perosa – Torino
 
 
 

FORTE DI FENESTRELLE

 Risultati immagini per FORTE FENESTRELLE

Il Forte di Fenestrelle è una grande muraglia, costellata da più opere fortificatorie, posta a sbarramento della valle del Chisone contro le invasioni straniere.

La sua architettura ha dell’incredibile: si sviluppa sul crinale della montagna per una lunghezza di oltre 3 chilometri, con una superficie complessiva è di 1.350.000 metri quadrati e un dislivello tra il primo e l’ultimo corpo di fabbrica di circa 600 metri. Osservandolo nel suo insieme ci si trova di fronte ad un’opera fuori da ogni canone, se riferito alle precedenti tecniche di difesa fortificatoria, per le sue gigantesche dimensioni e l’articolazione dei suoi fabbricati.

 

http://www.fortedifenestrelle.it/

Associazione Progetto San Carlo ONLUS Forte di Fenestrelle

Tel 0121.83600
Fax 0121.884642
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

DA PINASCA
 Immagine correlata    22KM
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TURSMO NEL PI NEROLESE

DA VEDERE NEL PINEROLOSE

IO NON RISCHIO BUONE PRATICHE DI PROTEZIONE CIVILE -ALLUVIONE

IO NON AL

IO NON RISCHIO BUONE PRATICHE DI PROTEZIONE CIVILE -TERREMOTO

IO NON

Avviso Istituto Marro - Vaccini

Si pubblica per conoscenza l'avviso dell'istituto comprensivo Marro in materia di prevenzione vaccinale

http://www.scuolamarro.it/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=464:disposizioni-urgenti-in-materia-di-prevenzione-vaccinale&catid=15:avvisi-alle-famiglie&Itemid=145

Passeggiata 1 Giro dell'Orsa

PERCORSO 1 ROSSO

GIRO DELL'ORSA    Lunghezza  3320 m

 

Pinasca ITINERARI TURISTICI PERCORSI A PIEDI 1 GIRO ORSA plan

 

Pinasca ITINERARI TURISTICI PERCORSI A PIEDI 1 GIRO ORSA vistaRisultati immagini per in costruzione

ITINERARI ACAVALLO

CAVALLO

 

IN COSTRUZIONE

Risultati immagini per IN COSTRUZIONE

ITINERARI A PIEDI

PEDONI

 

 

Elenco percorsi

PASEGGIATA 1 – Giro dell'Orsa
PASEGGIATA 2 – Giro della Custera
PASEGGIATA 3 – Giro di Mezza costa

PASEGGIATA 4 – Giro dei Tritoni

PASEGGIATA 5 – Giro del Colombè
PASEGGIATA 6 – Da confine a Confine

LEGENDA passeggiata PINASCA

 

 

Risultati immagini per IN COSTRUZIONE

MTB 1 SETTEPONTI

 

Itinerario MTB 1

 

Anello Sette Ponti -

L'itinerario è adatto a ciclisti esperti fa parte xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx.

Tappe consigliate

  • CHIESA SAN PIETRO IN VINCOLI
  • BORGATA CRO’ – punto di ristoro -
  • FONTANA DELL’EGLANTINA
  • COLLETTO
  • BORGATA ROCCERIA – punto ristoro -
  • VALLONE DEI SETTE PONTI – due ponti sospesi -
  • CAPPELLA SEREFORAN
  • BORGATA TAGLIARETTO.

Il territorio considerato dal percorso è caratterizzato da interesse botanico, animali morfologia, ecc…..

  • Tracciato dell'itinerario in formato gpx (zip 60 KB)
  • Guida dell'itinerario (pdf 2,1 MB)
  • Documentazione fotografica
 
   

 

 

 

ITINERARI IN MOUNTAIN BIKE

Scoprite il nostro territorio in bicicletta è un'esperienza unica. Pedalando fra natura, storia e paesaggi incantevoli raccoglierete sensazioni emozioni e ricordi che dureranno per sempre. Scegliete percorsi facili, su strade prevalentemente asfaltate e attraversate le antiche borgate di Pinasca ricche di storia e di angoli suggestivi e monumenti simboli del nostro territorio come il Ponte di Annibale o la Fontana dell’Orsa, oppure scegliete percorsi MTB più impegnativi che vi condurranno a scoprire valloni selvaggi, ruscelli incontaminati tuffandovi indietro nel tempo all’epoca dei famosi Carbonai di Gran Dubbione. Non di rado lungo questi percorsi potrete sentire le voci dei Framasun , gli spiriti dei boschi o incontrare le leggendarie Masche: le streghe di un tempo che fu. Naturalmente lungo i percorsi potrete sostare in aree attrezzate, presso fontanili o fermarvi a degustare i prodotti del luogo presso i ristoranti appositamente segnalati sulle mappe.

 

LEGENDA MBT PINASCA

 

 

Elenco percorsi

MTB1 – Anello Sette Ponti
MTB2 – Percorso delle Borgate e dei fontanili
MTB3 - Percorso storico
MTB - Percorso Pralamar
MTB - Percorso Colle del Besso-rifugio Fornetti
MTB4 - Percorso Sali e Scendi
MTB5 - Percorso dell’Aquila
MTB6 Percorso dei Partigiani  pinasca pin grand viottolo dell’Airetta- viol dla miana rocceria rientro strada asfaltata serremoretto …………..
MTB 7-8-9 Percorsi di collegamento con Giaveno, Perosa, Villar

PERCORSI INTERCOMUNALI 

Percorso Intercomunale MTB Sette Confini

Percorso Cucetto (Monte) da Pinasca, giro per Pralamar discesa Vallone Sette Ponti

Percorso Intercomunale MTB Merla

 

 

 

Manifesti Pinasca Fiorita

 

 

Pinasca Comuni Fioriti Val Chisone Valli Olimpiche Pinerolese 2

Pinasca Comuni Fioriti Val Chisone Valli Olimpiche Pinerolese 1

Pinasca Comuni Fioriti Val Chisone Valli Olimpiche Pinerolese 3

Pinasca Comuni Fioriti Val Chisone Valli Olimpiche Pinerolese 5

Pinasca Comuni Fioriti Val Chisone Valli Olimpiche Pinerolese 4

XXXV Anniversario del Gemellaggio Pinasca-Wiernsheim Soggiorno in Germania dal 6 al 10 luglio 2017

XXXV Anniversario del Gemellaggio Pinasca-Wiernsheim
Soggiorno in Germania dal 6 al 10 luglio 2017
Wiernsheim Pinasca Roberto Rostagno sindaco

Wiernsheim Pinasca Roberto Rostagno Sindaco 3

karlheinz Oehler e Rostagno Roberto Sindaco Pinasca
 
Wiernsheim Pinasca Roberto Rostagno Sindaco 4

100% CHARLES la mostra "between land & sky" tra terra e cielo.

Dal 24/01/2017 Al 31/12/2017  Jean-Paul Charles apre le porte del proprio Atelier 100% CHARLES con la mostra "between land & sky" tra terra e cielo.

 


Apertura al sabato e alla domenica dalle 15 alle 19, in settimana su prenotazione 
Via Piave n. 2, 10060 - Pinasca
Telefono: +39 3471466178
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Avviso: Sentiero dei Setti Ponti chiuso

In seguito alle precipitazioni del 25 Novembre 2016 risulta impercorribile il sentiero dei "Sette Ponti" dalla villa delle Rose sopra l'abitato di Dubbione fino a Grandubbione in località Rocceria. 

Allerta Meteo Ordinaria vento 25/12/2016

Allerta Meteo Ordinaria vento 25/12/2016

valido per 36h

Arpa Piemonte

BOLLETTINO METEO

IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA' E PUBBLICHE AFFISSIONI

In data 11.04.2017 con determinazione del Responsabile Finanziario - Tributi n. 135 si è provveduto ad assegnare in via definitiva il servizio di accertamento e riscossione dell'imposta comunale sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni per il periodo 01.01.2017 - 31.12.2021 al concessionario FRATERNITA' SISTEMI IMPRESA SOCIALE SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE ONLUS, con sede in via Rose di Sotto n. 61 - 25126 Brescia.

Pertanto: DAL 01.01.2017 NON PAGARE NULLA SUI VECCHI C/C POSTALI DEL CONCESSIONARIO CESSATO (AIPA e/o MAZAL GLOBAL SOLUTIONS SRL).

Inoltre, dal 01.10.2017, provvedere ai pagamenti esclusivamente su c/c di Tesoreria comunale del Comune di Pinasca sul seguente IBAN:

IT 58 V 02008 31480 000004644921

Per contatti e informazioni, attenersi alle seguenti indicazioni:

per  ICP
Riferimento e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Telefono numeri 030/8359418 - 8359457
Fax 030/8359496
 
per Affissioni
contattare il numero 0121.515028 ( per urgenze 392.3366217)

NB: il pagamento delle affissioni e ICP temporanea può essere effettuato anche tramite bollettario in contanti presso lo Studio Grafico Tariboweb in Viale Agnelli 3/A Villar Perosa 10069

 

AVVISI GESTIONE E MANUTENZIONE DEL TERRITORIO

I proprietari e gli affittuari e comunque i titolari di un diritto di godimento su qualsiasi tipo di immobile, terreno o fabbricato confinante o prospiciente la pubblica via sono tenuti ad effettuare interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, nonché di pulizia e sgombero dei suddetti siti in modo tale da evitare pericoli per la circolazione e degrado dello stato dei luoghi.

Clicca qui per leggere l'avviso.

 

L'abbruciamento nel luogo di produzione di piccoli cumuli di materiale agricolo o forestale naturale, anche derivato da verde pubblico o privato, costituito da paglia, sfalci e potature, non si configura come attività di gestione dei rifiuti, fatti salvi i divieti e le limitazioni previsti dalle leggi in materia e con le prescrizioni previste dal Regolamento di Polizia Rurale.

Clicca qui per leggere l'avviso.

le Piazze dedicate agli Internati Militari

pinasca INTERNATI

Buoni mensa a.s. 2014 - 2015

 ORARIO CONSEGNA BUONI MENSA A.S-1

 

Buoni mensa a.s. 2014 - 2015

 

BUONI MENSA 2014 2015

RELAZIONE DI FINE MANDATO (2009-2014)

La presente relazione viene redatta dal nostro Ente ai sensi dell'art. 4 del Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 149, recante "Meccanismi sanzionatori e premiali relativi a regioni, province e comuni, a norma degli articoli 2, 17 e 26 della Legge 5 maggio 2009, n. 42" per descrivere le principali attività normative e amministrative svolte durante il mandato (2009-2014).

Per scaricare il documento cliccare qui

nomina responsabile Tares

nomina responsabile Tares

Ottenere certificati

certificato

 

I certificati anagrafici sono attestazioni che riguardano i dati contenuti nei registri della popolazione residente nel Comune e nei registri dell'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (AIRE).

ATTENZIONE: Dal 1 gennaio 2012 i certificati anagrafici e di stato civile NON sono validi e utilizzabili per i rapporti con le Pubbliche Amministrazioni e gestori di pubblici servizi ai sensi dell'art. 15 legge n. 183 del 2011.

 

INFORMAZIONI GENERALI
L'ufficiale di anagrafe rilascia a chiunque ne faccia richiesta, fatte salve le limitazioni di legge, i certificati concernenti la residenza e lo stato di famiglia.
Ogni altra posizione desumibile dagli atti anagrafici (ad eccezione delle notizie concernenti la professione, arte o mestiere, la condizione non professionale, il titolo di studio) può essere attestata o certificata, qualora non vi ostino gravi o particolari esigenze di pubblico interesse, dall'ufficiale di anagrafe d'ordine del sindaco.
Possono pertanto essere certificate le seguenti posizioni:

- Residenza
- Stato di famiglia
- Stato libero
- Cittadinanza (per i cittadini italiani)
- Esistenza in vita
- Iscrizione AIRE
- Vedovanza

Il certificato anagrafico non contiene, per ragioni legate alla riservatezza personale, né l'indicazione dei gradi di parentela (ad eccezione del certificato di stato di famiglia rilasciato per l'erogazione di assegni familiari), né le informazioni relative allo stato civile dei membri della famiglia.

 

CERTIFICATO CUMULATIVO

È possibile attestare mediante certificato cumulativo più condizioni nello stesso certificato. L'Ufficio Anagrafe, a richiesta dell'utente, può emettere i seguenti certificati cumulativi:

 
- Certificato di residenza e stato di famiglia
- Certificato di residenza, stato di famiglia, cittadinanza e stato civile.

Non è possibile procedere al rilascio di certificati cumulativi diversi da quelli sopra indicati.

 


ALTRI TIPI DI CERTIFICAZIONE RILASCIABILI DALL'UFFICIO SERVIZI DEMOGRAFICI
- I certificati e gli estratti di stato civile di nascita, matrimonio, morte e cittadinanza (questo ultimo caso solo per cittadini stranieri che hanno acquistato la cittadinanza a Pinasca) sono rilasciabili dall'Ufficio di Stato Civile.
- All'ufficio Anagrafe possono viceversa essere rilasciati i certificati anagrafici di nascita, di morte e di matrimonio; tali certificazioni si utilizzano per coloro che, pur essendo residenti in Pinasca, non hanno qui trascritto il relativo atto di stato civile. E' importante sapere che i dati contenuti nei certificati anagrafici di nascita, matrimonio e morte sono desunti dall'archivio anagrafico, e pertanto potrebbero riportare informazioni errate o non aggiornate rispetto al corrispondente atto di stato civile. I certificati anagrafici in questione soggiacciono alle regole stabilite per i certificati anagrafici in genere.
- Il certificato di iscrizione nelle liste elettorali, con conseguente attestazione di godimento dei diritti civili e politici, è viceversa rilasciabile dall'ufficio elettorale.

 

CERTIFICATI STORICI

Previa motivata richiesta, l'ufficiale di anagrafe rilascia certificati attestanti situazioni anagrafiche pregresse.

L'istante deve presentare l'apposita richiesta di certificato di residenza o di certificato di stato di famiglia all'Ufficio Anagrafe, indicando la data di riferimento alla quale il certificato si deve riferire.
Se il certificato richiede delle ricerche di archivio il rilascio non potrà essere immediato.

 

 

CHI PUÒ RICHIEDERE CERTIFICAZIONI ANAGRAFICHE

L'interessato può sempre richiedere certificazioni riguardanti sé stesso e la propria famiglia, presentandosi all'Ufficio Anagrafe ed esibendo un documento di identità.

Chiunque altro ne abbia interesse (persone fisiche o giuridiche) può parimenti chiedere la certificazione anagrafica necessaria per il perseguimento dei propri interessi e relativa a terze persone, purché provveda alla compilazione dell'apposita richiesta indicante le motivazioni ed allegando copia di un valido documento di identità.

 

 

DOVE SI RICHIEDONO I CERTIFICATI
- Personalmente presso l'ufficio anagrafe
- Per posta ordinaria, allegando alla richiesta la copia di un documento d'identità del richiedente, una busta già affrancata con l'indirizzo del destinatario per la risposta, nonché marca da bollo da € 16,00 se il certificato non è in esenzione dall'imposta di bollo.
- Per fax al n. 0121 800049, allegando alla  richiesta la copia di un documento d'identità del richiedente (solo qualora il certificato possa essere emesso in esenzione dall'imposta di bollo).
- Per posta elettronica, all'indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., allegando alla  richiesta (sottoscritta e scannerizzata) la copia di un documento d'identità del richiedente (solo qualora il certificato possa essere emesso in esenzione dall'imposta di bollo).

 

Negli ultimi tre casi sopra riportati, si raccomanda sempre:
- di firmare le richieste
- di trasmettere copie dei documenti di identità leggibili
- di indicare un numero di telefono per eventuali richieste di chiarimenti

 

 

COSTI DEI CERTIFICATI
- I certificati anagrafici sono TUTTI soggetti all'imposta di bollo pari a € 16,00 fin dall'origine, ai sensi del DPR 642/72, a meno che non siano previste specifiche esenzioni per il particolare uso al quale tali documenti sono destinati; in questi casi, la norma di esenzione deve essere espressamente indicata sui certificati.
- Chi ritiene di avere diritto ad una esenzione, ha sempre l'obbligo di dichiarare la norma che la prevede, non potendo l'operatore suggerire eventuali cause di esenzione.
- Si sottolinea che non è rimessa in alcun modo alla discrezionalità dei vari Uffici che richiedono gli atti o dei funzionari che li emettono decidere in merito all'assolvimento o meno dell'imposta, così come non è nella facoltà del richiedente decidere se l'atto va in bollo oppure in carta libera.
- Per i certificati di stato civile storici, oltre all'eventuale pagamento dell'imposta di bollo, è previsto il pagamento di € 2,18 per diritti di segreteria per ogni nominativo; una volta effettuata la ricerca, si è comunque tenuti al pagamento dei relativi diritti di ricerca anche in caso di sopravvenuto disinteresse.

 

Attenzione: non è necessario comprare la marca da bollo, l’ufficio dispone del “bollo virtuale”! Qualora sia richiesto un certificato anagrafico storico da spedire a mezzo posta, è possibile pagare i relativi bolli e diritti tramite bonifico bancario o versamento sul conto corrente postale del Comune.

 

 

VALIDITA' DEI CERTIFICATI

I certificati anagrafici hanno validità 6 mesi dalla data del rilascio; i certificati di Stato Civile che contengono dati non soggetti a variazioni hanno validità illimitata.
In ogni caso, i certificati anagrafici sono ritenuti validi anche se scaduti nel caso in cui l'interessato dichiari, in fondo al documento, che le informazioni ivi contenute non hanno subito variazioni dalla data del rilascio (la firma non deve essere autenticata).

 

CERTIFICATI DA PRODURRE ALL'ESTERO

Se il certificato deve essere consegnato all'estero, se si vuole che mantenga validità legale a tutti gli effetti, la firma del dipendente comunale deve a sua volta essere legalizzata o apostillata nell'apposito Ufficio a ciò preposto presso la Prefettura di Milano.

 

RILASCIO DI ELENCHI DEGLI ISCRITTI IN ANAGRAFE E DI DATI ANAGRAFICI

Il rilascio di elenchi degli iscritti in anagrafe, nonché la verifica di elenchi parziali (es. relativamente alla conferma dell'indirizzo o all'esistenza in vita) è consentito esclusivamente alle amministrazioni pubbliche che ne facciano motivata richiesta per esclusivo uso di pubblica utilità.

L'Ufficio anagrafe può rilasciare a chiunque ne faccia richiesta per fini statistici e di ricerca dati anagrafici resi anonimi ed aggregati.

Il Comune può esigere dai richiedenti un rimborso spese per il materiale fornito.

Tutti i certificati possono essere sostituiti dall'autocertificazione o dalla dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà.

 

IMPOSTA DI BOLLO PER I CERTIFICATI ANAGRAFICI DA CONSEGNARE AGLI ORIDINI PROFESSIONALI

L'Agenzia delle Entrate ha confermato che i certificati richiesti dagli ordini professionali non sono esenti ai sensi dell'art.16, tabella allegato B del DPR 642/1972, per cui sono soggetti all'imposta di bollo

Cambiare residenza

casaL'art. 5 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n.5, convertito in legge 4 aprile 2012, n. 35, introduce nuove disposizioni in materia anagrafica, riguardanti le modalità con le quali effettuare le dichiarazioni anagrafiche di cui all'art. 13, comma 1, lett. a), b) e c) del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223 (ISCRIZIONE ANAGRAFICA CON PROVENIENZA DA ALTRO COMUNE E  DALL'ESTERO, CAMBIO DI ABITAZIONE ALL'INTERNO DEL COMUNE, EMIGRAZIONE ALL'ESTERO), nonché il procedimento di registrazione e di controllo successivo delle dichiarazioni rese. Le disposizioni del decreto-legge acquistano efficacia dal 9 maggio 2012.

Le novità introdotte dai commi 1 e 2 dell'art. 5 riguardano la possibilità di effettuare le dichiarazioni anagrafiche di cui all'art. 13, c. 1, lett. a), b) e c) del regolamento anagrafico, attraverso la compilazione di moduli conformi a quelli pubblicati sul sito internet del Ministero dell'interno (e disponibili su questa pagina), che sarà possibile inoltrare al comune competente con le modalità di cui all'art. 38 del D.P.R. n. 445/2000 (*).

Ciò posto, ai sensi della richiamata disposizione del D.P.R. n. 445/2000 e dell'art. 65 del Codice dell'amministrazione digitale (CAD), di cui al D.Lgs. n. 82/2005, che definisce le modalità di inoltro telematica delle istanze, i cittadini potranno presentare le dichiarazioni anagrafiche nei seguenti modi:

direttamente all'ufficio anagrafe: VIA NAZIONALE 19 – PINASCA

per raccomandata, indirizzata a: COMUNE DI PINASCA - Ufficio Anagrafe – VIA    NAZIONALE 19 – 10060 PINASCA  

-  per fax al numero 0121/800049

-  per via telematica tramite PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

- per via telematica all’indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L'invio telematico è consentito ad una delle seguenti condizioni:

- che la dichiarazione sia sottoscritta con firma digitale;

- che l'autore sia identificato dal sistema informatico con l'uso della Carta d'identità elettronica, della carta nazionale dei servizi, o comunque con strumenti che consentano l'individuazione del soggetto che effettua la dichiarazione;

- che la dichiarazione sia trasmessa attraverso la casella di posta elettronica certificata del dichiarante;

- che la copia della dichiarazione recante la firma autografa e la copia del documento d'identità del dichiarante siano acquisite mediante scanner e trasmesse tramite posta elettronica semplice.

 Alla dichiarazione deve essere allegata copia del documento d'identità del richiedente e delle persone che trasferiscono la residenza unitamente al richiedente che, se maggiorenni, devono sottoscrivere il modulo.

Si precisa altresì che, nel caso in cui , l’interessato richieda la residenza o il trasferimento di indirizzo in un’abitazione dove è già presente una famiglia occorrerrà anche la firma per accettazione di colui o colei che già occupano l’alloggio in questione, con allegato il documento di identità.

Il cittadino proveniente da uno Stato estero, ai fini della registrazione in anagrafe del rapporto di parentela con altri componenti della famiglia, deve allegare la relativa documentazione, in regola con le disposizioni in materia di traduzione e legalizzazione dei documenti.

Il cittadino di Stato non appartenente all'Unione Europea deve allegare la documentazione indicata nell'allegato A).

Il cittadino di Stato appartenente all'Unione Europea deve allegare la documentazione indicata nell'allegato B).

 

MODELLI:

1) DICHIARAZIONE DI RESIDENZA

2) ALLEGATO A) PER CITTADINI DI STATI NON APPARTENENTI ALL’UNIONE EUROPEA

3) ALLEGATO B) PER CITTADINI DI STATI APPARTENENTI ALL’UNIONE EUROPEA   (*)

4) DICHIARAZIONE DI TRASFERIMENTO ALL’ESTERO

(*)Paesi attualmente membri dell'Unione Europea:
Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Repubblica ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

Si precisa che la mancata compilazione dei campi relativi ai dati obbligatori nei modelli  comporta la non ricevibilità della domanda.

REGISTRAZIONI DELLE DICHIARAZIONI

A seguito della dichiarazione resa, l'Ufficio Anagrafe, procederà immediatamente, e comunque entro i DUE giorni successivi, a registrare le dichiarazioni ricevute , con decorrenza dalla data di presentazione delle dichiarazioni medesime. L’Ufficio provvederà altresì ad accertare la sussistenza dei requisiti previsti per l'iscrizione (o la registrazione) stessa e se, trascorsi 45 giorni dalla dichiarazione resa o inviata senza che sia stata effettuata la comunicazione dei requisiti mancanti, l'iscrizione (o la registrazione) si intende confermata.
Dal momento della registrazione (entro i 2 giorni lavorativi successivi), si potranno ottenere certificati di residenza e stato di famiglia; solo dopo la cancellazione dal comune di precedente iscrizione anagrafica, in caso di iscrizione per "immigrazione", si potranno ottenere tutti gli altri certificati anagrafici.

CONSEGUENZE IN CASO DI DICHIARAZIONI MENDACI

I commi 4 e 5 dell'art. 5 del decreto-legge in esame disciplinano la fase successiva alla registrazione delle dichiarazioni rese, ovvero quella che attiene all'accertamento dei requisiti previsti per l'iscrizione anagrafica o per la registrazione dei cambiamenti di abitazione, nonché agli effetti derivanti dagli eventuali esiti negativi di tali accertamenti. In particolare, il citato comma 4 prevede che in caso di dichiarazioni non corrispondenti al vero si applicano gli articoli 75 e 76 del D.P.R. n. 445/2000, i quali dispongono rispettivamente la decadenza dai benefici acquisiti per effetto della dichiarazione, nonché il rilievo penale della dichiarazione mendace. Il comma 4 ribadisce inoltre quanto già previsto dal1'art. 19, c. 3, del D.P.R. n. 223/1989, in merito alla segnalazione alle autorità di pubblica sicurezza delle discordanze tra le dichiarazioni rese dagli interessati e gli esiti degli accertamenti esperiti.

Inoltre la norma prescrive, in caso di non rispondenza allo stato di fatto, il ripristino delle registrazioni anagrafiche antecedenti alla data della dichiarazione resa:

- nel caso di prima iscrizione anagrafica (dall'estero o da irreperibilità) si procederà a cancellare l'interessato con effetto retroattivo a decorrere dalla dichiarazione;

- nell'ipotesi di iscrizione con provenienza da altro comune o dall'estero del cittadino iscritto all'AIRE si cancellerà l'interessato dalla data della dichiarazione e si darà immediata comunicazione al comune di provenienza o di iscrizione AIRE al fine della tempestiva iscrizione dello stesso con la medesima decorrenza;

- nel caso di cambiamento di abitazione si registrerà nuovamente l'interessato nell'abitazione precedente, sempre con la decorrenza già indicata

(*) art. 38 DPR 28/12/2000 n. 445:

1. Tutte le istanze e le dichiarazioni da presentare alla pubblica amministrazione o ai gestori o esercenti di pubblici servizi possono essere inviate anche per fax e via telematica.

2. Le istanze e le dichiarazioni inviate per via telematica, vi comprese le domande per la partecipazione a selezioni e concorsi per l'assunzione, a qualsiasi titolo, in tutte le pubbliche amministrazioni, o per l'iscrizione in albi, registri o elenchi tenuti presso le pubbliche amministrazioni, sono valide se effettuate secondo quanto previsto dall'articolo 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.

3. Le istanze e le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà da produrre agli organi della amministrazione pubblica o ai gestori o esercenti di pubblici servizi sono sottoscritte dall'interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritte e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore. La copia fotostatica del documento è inserita nel fascicolo. La copia dell'istanza sottoscritta dall'interessato e la copia del documento di identità possono essere inviate per via telematica; nei procedimenti di aggiudicazione di contratti pubblici, detta facoltà è consentita nei limiti stabiliti dal regolamento di cui all'articolo 15, comma 2 della legge 15 marzo 1997, n. 59.

3-bis. Il potere di rappresentanza per la formazione e la presentazione di istanze, progetti, dichiarazioni e altre attestazioni nonché per il ritiro di atti e documenti presso le pubbliche amministrazioni e i gestori o esercenti di pubblici servizi può essere validamente conferito ad altro soggetto con le modalità di cui al presente articolo .

Carta d'identità e passaporto

CARTA D'IDENTITA' ELETTRONICA (CIE) dal primo maggio verrà rilasciata esclusivamente la carta d'identità elettronica (clicca qui per le modalità di rilascio)

RILASCIO CARTA IDENTITA’

Il cittadino residente nel Comune di Pinasca deve richiedere la Carta d’identità, agli sportelli del servizio di Anagrafe  e la riceve dopo aver sottoscritto la richiesta allo sportello munito della vecchia carta d'identità e di 2 fotografie identiche e recenti.
Il rilascio della Carta è immediato e la sua è validità ( per i maggiorenni)  è di 10 anni dalla data del rilascio (con scadenza il gg del compleanno)
In caso di smarrimento o furto della Carta di identità il cittadino deve presentare allo sportello la denuncia di smarrimento o furto del documento effettuata presso i Carabinieri o gli uffici della Polizia di Stato per poter ottenere un duplicato.
Puoi richiedere il duplicato anche in caso di deterioramento, basterà presentarsi agli sportelli dell'anagrafe portando con sè il documento deteriorato e un documento di riconoscimento valido (patente o passaporto).

RINNOVO CARTA D'IDENTITÀ

Tutte le carte d'identità emesse prima del 25 giugno 2008 possono essere prorogate di altri 5 anni con l'apposizione di un timbro presso gli sportelli dell'anagrafe.
Il servizio è gratuito.

CARTA D'IDENTITÀ PER I MINORI

Per i minori di 18 anni, è necessaria la presenza di entrambi i genitori muniti di un documento d’identità valido. Se uno dei genitori risiede in altro comune italiano o estero, dovrà far pervenire una dichiarazione scritta di consenso al rilascio del documento valido all'espatrio da presentare allo sportello. Negli altri casi è richiesto il nulla osta (parere favorevole) del giudice tutelare.

In conformità al Decreto-Legge n. 70 del 13 maggio 2011, è soppresso il limite minimo di età per il rilascio della carta di identità, precedentemente fissato in anni quindici.
L'ufficio Anagrafe provvede al rilascio della carta di identità per i minori e la validità della stessa è diversa a seconda dell'età del minore.

Rilascio della carta d'identità ai minori con età inferiore ai 3 anni:  validità di tre anni.
Rilascio della carta d'identità ai minori con età dai 3 ai 18 anni: validità di cinque anni.
Rilascio della carta d'identità ai minori di cittadinanza straniera: per la validità si osservano le stesse regole di cui sopra; in questo caso la carta di identità viene rilasciata "non valida all'espatrio".

N.B.: per il rilascio della carta d'identità è richiesta la presenza del minore. 

ATTENZIONE: Si precisa che ai fini dell'espatrio il minore di anni 14 deve viaggiare accompagnato dai genitori muniti di certificato di nascita del minore con indicazione della paternità e maternità da esibire in caso di richiesta da parte delle Autorità di Frontiera. Nel caso in cui il minore debba espatriare accompagnato da persona diversa dal genitore è necessario compilare una dichiarazione da presentare in duplice copia alla Questura per la vidimazione. Alla dichiarazione vanno allegate: le copie delle carte di identità dei genitori e dell'accompagnatore. 

Documenti necessari:
- N. 2 fotografie formato tessera, recenti e tra loro identiche;
- in caso di rinnovo: documento scaduto o in caso di furto o smarrimento denuncia sporta alle competenti autorità;
- assenso all'espatrio e dichiarazione di assenza di motivi ostativi all'espatrio di entrambi i genitori, da rendersi anche tramite dichiarazione sostitutiva ai sensi dell'art. 38 co. 3 del D.P.R. 445/2000.
Se uno dei genitori non è presente all'atto della richiesta la dichiarazione di assenso potrà essere trasmessa anche via fax all'ufficio anagrafe alleganto alla stessa fotocopia della carta di identità del firmatario.
Al fine di assicurare al minore adeguata tutela, si ritiene preferibile la presenza di almeno un genitore munito dell'assenso scritto e della dichiarazione di assenza di motivi ostativi all'espatrio.
- in mancanza dell'assenso di uno dei genitori necessita l'autorizzazione del giudice tutelare. L'autorizzazione non è necessaria se la potestà è esercitata da un solo genitore;
- in caso di rilascio della carta di identità a minore di cittadinanza straniera necessita anche il permesso di soggiorno o l'attestato di regolarità e il passaporto.

Domanda e atto di assenso genitore

QUANTO COSTA

I diritti di segreteria dovuti per il rilascio della carta d'identità sono pari a € 6,00.

Il documento viene rilasciato con una custodia trasparente

PASSAPORTO

Tutte le informazioni relative alle nuove procedure per il rilascio del passaporto sono reperibili sul sito della Polizia di Stato

SITO POLIZIA DI STATO PER PASSAPORTO

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